Indagata La segretaria: «Io mi limitavo a eseguire le direttive»

Ha rischiato la stessa sorte di Milko Pennisi. Il carcere. Silvana Rezzani, segretaria dell’ex presidente della commissione Urbanistica finita in carcere, è invece rimasta a piede libero. Indagata per concussione (era presente in occasione dello scambio della prima tranche della mazzetta chiesta dal consigliere comunale), ma libera.
Anche lei è stata interrogata dai magistrati titolari dell’indagine. E «l’interrogatorio - spiega il legale della donna, l’avvocato Daniel Sussman - è andato bene. La signora Rezzani ha chiarito in maniera precisa e senza zone d’ombra la propria posizione, spiegando che lei in qualità segretaria di consigliere comunale non ha avuto alcuna cognizione di quanto Pennisi avrebbe eventualmente realizzato». La Rezzani, aggiunge il difensore, «si è limitata a eseguire delle direttive senza sapere in alcun modo i contenuti dei rapporti tra Pennisi e l’imprenditore. Tant’è che i pubblici ministeri hanno valutato un’iniziativa cautelare nei suoi confronti, ma poi hanno ritenuto che non c’erano gli estremi».