Indagato per associazione a delinquere

Negli ambienti della finanza Giovanni Consorte veniva definito il «Cuccia rosso». L’ex numero uno di Unipol che ha organizzato la fallita scalata a Bnl ha 57 anni ed è entrato nelle coop negli anni ’80 dopo una breve carriera in Montedison. Nell’89 Unipol sbarca in Borsa e sotto la sua guida diventa una delle prime cinque compagnie italiane grazie a una serie di acquisizioni (Aurora, Navale e Winterthur). In questi anni ha rapporti con il finanziere bresciano Chicco Gnutti e con il banchiere Gianpiero Fiorani, conosciuti durante la scalata a Telecom Italia del 1999. È accusato di associazione a delinquere, aggiotaggio, ostacolo all’Autorità di vigilanza e manipolazione del mercato nella scalata Antonveneta insieme all’ex braccio destro Ivano Sacchetti e allo stesso Gnutti. I magistrati indagano sul suo «tesoro» personale di oltre 50 milioni, che secondo il manager sarebbe «il frutto di alcune consulenze».