Indagato il commissario per i rifiuti

Carmine Spadafora

da Napoli

Il prefetto Corrado Catenacci si è dimesso dall’incarico di Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania. Una informazione di garanzia emessa dai pm della Procura di Nola (Napoli), ha indotto Catenacci alle dimissioni. Il provvedimento gli è stato notificato dalla polizia giudiziaria mentre il Commissario straordinario stava partecipando a un vertice a Napoli, con il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sul problema delle discariche. Catenacci è indagato per la riapertura parziale dell’impianto di Cdr di Tufino (località del Nolano). L’ipotesi di accusa per il Commissario straordinario è di disastro ambientale e incendio doloso riguardo all’impianto di Tufino, chiuso il 6 giugno scorso e riaperto tre giorni fa da Catenacci, per fronteggiare l’emergenza rifiuti che sta attanagliando da mesi la Campania.
Ma, le dimissioni di Catenacci, sono state subito rispedite al mittente da Bertolaso. «Ovviamente sono respinte», dice il capo della Protezione civile. «Catenacci deve andare avanti nonostante tutto e con tutto il nostro appoggio, con la speranza che la magistratura voglia fare subito chiarezza su questo episodio, nella piena consapevolezza che i comportamenti adottati in questi due anni, sono stati semplicemente dedicati alla risoluzione dei problemi».
Catenacci è in carica (salvo ripensamenti) da due anni e mezzo, nominato dall’ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, dopo le dimissioni di Antonio Bassolino, consegnate proprio alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Napoli.
«È un atto dovuto e non un atto di accusa nei confronti di Catenacci», spiegano in Procura. Dice un inquirente che a Tufino si era creata «una situazione intollerabile» e che «tutto dovevano fare tranne che riaprire la discarica, ormai da tempo un ex impianto di cdr».
Soddisfatto per la decisione di Bertolaso, di respingere le dimissioni di Catenacci, è il parlamentare azzurro, Paolo Russo. «Catenacci è diventato parafulmine di tutte le incapacità politiche della Regione Campania. Il commissario straordinario è l’unico che cerca di lavorare in condizioni di difficoltà che sono uniche. Se avesse avuto una mano vera e non platonica dagli enti locali, non saremmo a questo punto». E anche il governatore Bassolino respinge le dimissioni di Catenacci: «Deve proseguire la sua attività al servizio dei cittadini».