Indagato da due anni

Elvo Zornitta, ingegnere friulano di 49 anni, viene indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste nel 2004. È sospettato di essere «Unabomber», il bombarolo che dai primi anni ’90 terrorizza il Nord-Est. Ha la passione per gli esplosivi. Nel 2006, in un’irruzione delle forze dell’ordine in casa sua, vengono sequestrate delle forbicine che risulteranno poi compatibili con la seghettatura trovata sui cavi di uno degli ordigni di Unabomber. Zornitta perde il lavoro, indicato da tutti come ormai colpevole prima che il processo cominci. La difesa sostiene l’estraneità dell’ingegnere, ma l’accusa - grazie a una superperizia - è convinta che le forbici di Zornitta siano proprio quelle di Unabomber. Si arriva all’udienza preliminare. La controperizia portata agli atti dalla difesa sostiene che le forbici indicate come prova sarebbero state manomesse ed effettivamente sembra proprio così: viene indagato il perito dell’accusa.