Indagato per omicidio colposo il proprietario della terrazza

Luigi Coppola, proprietario della terrazza abusiva crollata sabato sulla costiera amalfitana, si dispera: "A luglio c'erano i miei figli". E annuncia: "Chiederò scusa con una lettera". Un uomo è morto, ancora gravi le condizioni dei feriti

Amalfi - "Tutto questo non doveva e non poteva accadere". Ha il volto segnato Luigi Coppola, il proprietario della villa dove sabato pomeriggio si è verificato il crollo della terrazza di legno cha ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altre otto persone. "Su quella terrazza a luglio scorso ci sono stati i miei figli - racconta a voce lenta Coppola - questo fa capire molte cose. Quella terrazza è stata costruita 4-5 anni fa e ad aprile scorso è stata rinforzata con altre travi di legno. È un fatto vero, questo del rafforzamento, non lo dico solo per giustificarmi in merito alle accuse di abusivismo". Intanto si è recato sul posto del crollo del solarium, a Conca dei Marini, il pm Angelo Frattini.

Indagato con 4 capi d'imputazione Omicidio colposo, lesioni colpose, disastro colposo, violazioni delle norme in materia ambientale. Sono questi i capi di imputazione per i quali Coppola è stato iscritto dal pm Angelo Frattini nel registro degli indagati della procura di Salerno.

"Chiederò scusa per lettera" "È una brutta cosa, ma ora ciò che mi interessa è sapere come stanno le persone ferite: ora tutti gli eventi sono contro di me, ma io sono una persona molto, molto precisa da tutti i punti di vista, anche per una pedana", precisa. A chi gli chiede cosa si sente di dire ai familiari della vittima Antonio Rocco, Coppola risponde: "Penso che scriverò loro una lettera dove chiederò scusa".

"Mia moglie ha prestato soccorso" Coppola racconta poi che nella villa a Conca dei Marini lui non viene quasi mai, oggi è infatti ritornato dopo molti anni. Poi ricorda anche la presenza di sua moglie, nella villa, al momento del crollo della terrazza. "Anche lei ha prestato i primi soccorsi, si è tuffata in mare - ha detto il proprietario - lei per giunta è medico anestesista, e ha soccorso le vittime. Ora è ancora sotto choc".

Le condizioni dei feriti "La situazione è stazionaria nella sua gravità per i due ragazzi, Eugenia e Lorenzo". Il primario del reparto di rianimazione dell’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno, Dante Lo Pardo, riferisce delle condizioni di salute dei due fidanzati, Eugenia Bellini e Lorenzo Di Chiara, rimasti feriti nel crollo della terrazza sul mare della costiera amalfitana. Eugenia "oltre ai traumi, ha subito anche una sindrome da sommersione", spiega il medico. Che aggiunge: "Non è morta solo perché l'hanno presa in tempo".