Un’indagine esemplare sul «Naviglio Blues»

Imbattersi, in questi tempi tempestosi per magistrati e poliziotti, in un’indagine realizzata con tutti i crismi, e scandita dalla collaborazione fra carabinieri e squadra mobile, è un’anomalia da segnalare. Può capitare solo in letteratura, meglio che niente. Specie se l’intreccio apparecchiato in Naviglio blues (Frilli, pagg. euro 12,50), l’ultimo noir di Adele Marini, non lascia scampo alla prima, sommaria ricostruzione. Non una sola traccia lega il destino di Ivan, 11 anni, voce bianca del coro parrocchiale nell’oratorio di periferia, a quelli di Martina, sua sorella, 6 anni, e di Giovanni, un bimbo appena nato in una tranquilla famiglia. Dall’apparente deserto, alla fine spunta la pista giusta, grazie anche alla pittoresca iniziativa di un vecchio parroco in lotta contro gli acciacchi del cuore.