Indagine fra i cittadini liguri: Burlando resta in coda alla classifica nazionale dei governatori

Meglio prenderla in ridere. «Rispetto all'anno scorso stavolta ho recuperato due posizioni», celia Claudio Burlando commentando l'indagine «Monitor Regione» realizzata da Ekmà sui governatori più apprezzati dai propri cittadini. Ultimo dodici mesi fa, terz'ultimo oggi davanti ai colleghi di Calabria e Campania, il presidente della Liguria non sembra particolarmente turbato dalla mancanza di consenso popolare. «Ho molto rispetto per i sondaggi - avverte Burlando il cui indice di gradimento è del 45, 2 per cento - ma queste cose non mi interessano e dopo ventisette anni di politica non credo sia venuto il momento di cambiare impostazione. Lascio che lo facciano altri, io preferisco occuparmi di cose concrete...». Come la lettera che nei prossimi giorni invierà al premier Silvio Berlusconi, ai ministri del governo e a tutti i parlamentari liguri per avviare un confronto sulla finanziaria 2009 e sulle questioni di maggiore interesse per la Liguria. La prima è la riduzione della pressione fiscale che passa attraverso l'eliminazione dell'Ire per la fascia di redditi compresa tra 20 e 25 mila euro annui, dopo che identico provvedimento l'anno scorso aveva riguardato i redditi tra 13 e 20 mila euro e 288mila contribuenti.
Questa volta il provvedimento interessa 142 mila contribuenti e da parte della Regione c'è ottimismo sulla possibilità che il taglio all'addizionale Ire vada in porto. Burlando chiede al governo d'inserire nella prossima legge finanziaria un contributo di 50 milioni di euro a favore dell'ospedale Gaslini analogamente a quanto avviene per l'ospedale pediatrico del Bambin Gesù. Nella lettera indirizzata al presidente del consiglio dei ministri, il governatore chiede di considerare come priorità di finanziamento della Legge Obiettivo il terzo valico, «che noi siamo disposti a cofinanziare con l'extra gettito portuale» e insieme a questo il completamento dell'Aurelia Bis e l'ex statale tra Tigullio e la val di Vara. Tra le richieste più pressanti formulate al governo c'è quella di incrementare le risorse necessarie per il completamento dei lavori relativi alla messa in sicurezza del Bisagno. Proprio ieri la giunta regionale ha stanziato un finanziamento di 5,5 milioni di euro per quest'opera. «Si tratta di fondi europei non spesi che stavano per andare in scadenza», ha spiegato Burlando.