INDAGINI CHIUSE

Roba da far tremare i boschi. Gli atti dell’inchiesta romana sulla cosiddetta «P3», depositati l’altro giorno dai pm Capaldo e Sabelli in concomitanza con l’avviso di conclusione indagini, ammontano a circa sessantamila pagine che, moltiplicate per venti (il numero di indagati e quindi - come minimo - dei rispettivi difensori) fanno, in caso di stampa, un milione e duecentomila fogli A4. Le carte della procura romana raccontano il teorema dell’accusa, che per la prima volta ha contestato a 15 dei venti indagati (tra i quali Verdini e Dell’Utri) la violazione della «Legge Anselmi», quella sul divieto di associazioni segrete.