«Le indagini ripartano dall’esplosivo»

Roma. «Le nuove indagini sulla strage di Bologna dovrebbero cominciare proprio da uno studio attento sulle perizie effettuate all’epoca sull’esplosivo e su tutta la relativa documentazione. Le conoscenze attuali sulla materia degli esplosivi, forse, potrebbero aiutarci a capire quello che oggi ancora ci sfugge riguardo a quel terribile ordigno». È quanto spiega l’avvocato Valerio Cutonilli, legale di Luigi Ciavardini, uno dei tre condannati e autore del libro Strage all’italiana, che ha anche inviato un appello a Cossiga.
Cutonilli sostiene che la ricostruzione giudiziaria «non convince più da anni. Tutti hanno capito che Sparti era un testimone falso. La destra è stufa di essere umiliata ad ogni anniversario del 2 agosto. Il fatto curioso è che la maggior parte della sinistra le dà ragione sulla vicenda di Bologna. C’è solo una minoranza oltranzista, culturalmente arretrata, che si ostina a riproporre stilemi sempre più controproducenti. Ma non generalizzerei»