«Indennizzo per i morti di San Benigno»

I morti di San Benigno sono comunque vittime, a prescindere dai responsabili dell’esplosione che provocò il crollo delle gallerie il 10 ottobre 1944. E così arriva una proposta di riconoscere un indennizzo ai familiari di chi ha perso la vita in quel tragico e misterioso evento. Dopo la proposta alla circoscrizione Centro Ovest per la costruzione di un monumento in memoria delle molte centinaia di vittime del crollo , anche in ricordo del profondo impegno del compianto don Bruno Venturelli, parroco di San Teodoro, oggi Angelo Messina, capogruppo di Forza Italia rilancia e propone l’indennizzo. «Credo che sia giusto proporre anche un equo rimborso economico ai familiari di quelle vittime innocenti, perlopiù bambini e donne, a prescindere dall’accertamento della causa del luttuoso evento - spiega Messina -. Infatti, stando ai risutati delle ricerche presentati dalla redazione di una importante rivista di storia in rete e dei quali esiste il racconto dettagliato di un libro che parla della “strage dimenticata di San Benigno”, sembrano esserci seri e fondati motivi a sostegno della tesi di una carneficina causata da un errore dei partigiani, mentre erano intenti a preparare un attentato». Ovviamente, conclude il consigliere, «se le procure dovessero accertare che si è trattato di un eccidio causato da un’azione partigiana, ai parenti delle vittime spetterebbero con ogni probabilità, tra l’altro, anche le indennità destinate ai parenti delle vittime di guerra».