Indesit Sindacati in guerra per fermare l’addio a Torino

L’Indesit sposta in Polonia la produzione di lavastoglie dello stabilimento di None, nel torinese, dove lavorano 600 persone. L’azienda ha spiegato ai sindacati che la fabbrica italiana ha un livello di competitività inferiore a quella polacca di Radomsko. Sul piede di guerra Fim, Fiom e Uilm, che hanno lasciato l’incontro proclamando otto ore di sciopero di tutti i lavoratori del gruppo per il 20 marzo, con una manifestazione nazionale a Torino. All’Unione Industriale di Torino ci sono stati anche momenti di tensione quando i lavoratori di None hanno cercato di entrare nella sala dove era in corso l’incontro ed è intervenuta la polizia. «Vorremmo sapere se la decisione della Indesit di trasferire la produzione in Polonia è legata anche a finanziamenti concessi dal governo polacco e se questi hanno dei vincoli», chiede Maurizio Landini della Fiom. Da parte sua Indesit ha ricordato di aver affrontato «importanti investimenti» negli ultimi 3 anni ma che la domanda è stata «molto al di sotto delle previsioni».