India, bombe sul «treno dell’amicizia»: è strage

I morti sono 67, oltre 50 i feriti. Principali sospettati i terroristi islamici Il presidente pakistano Musharraf: «Non fermeranno il processo di pace»

da New Delhi

Sanguinoso attentato in India con un bilancio di 67 morti (alcune fonti parlano di 70) per l’esplosione di due bombe e il successivo incendio su un treno, il Samjhauta Express, che congiunge Delhi con Lahore, in Pakistan. L’attentato appare un tentativo di infliggere un colpo alla ritrovata pace tra India e Pakistan.
Due esplosioni hanno squassato il convoglio nella notte mentre transitava nei pressi di Panitap, nello Stato indiano nord-occidentale dell’Haryana. Non si tratta di un treno qualunque. Era stato infatti soprannominato «treno dell’amicizia» e ripristinato nel 2004 a seguito della distensione dei rapporti tra India e Pakistan. È stato da subito osteggiato dai terroristi islamici e dai separatisti del Kashmir.
Oltre alle 67 vittime sono almeno una cinquantina i feriti, di cui 20 in condizioni critiche. Molte delle vittime, quasi tutte pakistane, sono state sorprese nel sonno dalle fiamme e dal fumo. Le vie di fuga erano chiuse: i finestrini, come sempre nelle ferrovie indiane, erano bloccati da sbarre o ermeticamente chiusi. Secondo le prime indagini della polizia, detonatori sono stati piazzati in ognuna delle cinque carrozze del treno. Due delle cinque bombe sono esplose provocando quella che il premier indiano Mahmohan Singh ha definito una strage inaudita che poteva avere conseguenze peggiori. Le altre tre bombe sono state individuate e disinnescate dalle forze dell’ordine.
L’attentato è avvenuto alla vigilia della visita di oggi a Delhi di Khurshid Mohd Kasuri, ministro degli Esteri pakistano. Il ministro delle ferrovie indiano, Lalu Prasad, ha ammesso una falla nei controlli di sicurezza, grazie alla quale cinque bagagli contenenti gli esplosivi hanno potuto essere introdotti sul treno. «Abbiamo già sufficienti elementi ma per il momento non intendiamo divulgarli perché potrebbero essere compromesse le indagini», ha detto il ministro dell’Interno indiano, Shivraj Patil. Una persona è stata arrestata «sulla base delle informazioni ottenute grazie ad alcuni testimoni oculari», hanno aggiunto le autorità. È la prima volta che cittadini pakistani sono oggetto di un attentato in India.
Il premier Singh, in una telefonata al suo omologo pakistano Shaukat Aziz, ha confermato che la lotta al terrorismo non si fermerà e che intende collaborare con il Pakistan anche nella concessione rapida di visti ai familiari delle vittime. Improntate alla collaborazione anche le dichiarazioni del presidente del Pakistan, Pervez Musharraf, secondo il quale l’attentato non manderà all’aria il processo di pace fra i due Paesi. India e Pakistan, ha detto Musharraf, «devono andare avanti senza indugi» nei loro sforzi per risolvere i contenziosi (primo fra tutti quello sul Kashmir) e stabilire una pace duratura. «Non consentiremo a elementi che vogliono sabotare l’avanzata del processo di pace di avere successo nei loro nefasti progetti», ha detto il presidente pakistano.