In India continuano le violenze: 6mila persone nascoste nella foresta

Nella regione dell’Orissa, «circa seimila cristiani sono attualmente nascosti nella giungla, nel tentativo di sottrarsi a ulteriori atti di violenza». Lo scrive l’Osservatore Romano che fa una sorta di bilancio di quanto accaduto nella provincia indiana dove da una settimana i cristiani sono nel mirino di gruppi fondamentalisti indù. Secondo il quotidiano della Santa Sede «sarebbe salito ad almeno 22 il conteggio dei morti negli attacchi cominciati lo scorso 24 agosto». «Più di quaranta - continua il giornale vaticano - sono le chiese bruciate e oltre 300 case sono state avvolte dalle fiamme». Inoltre, «due chiese e tre scuole cattoliche sono state saccheggiate ieri sera (l’altro ieri per chi legge; ndr) a Gwalior, città dello Stato settentrionale indiano dell’Uttar Pradesh: il saccheggio sarebbe opera di attivisti fondamentalisti indù che protestavano sempre per l’omicidio che ha dato il via agli scontri tra induisti e cristiani».