Indiana Jones resiste alle seduzioni di «Sex and the city»

Doveva essere il week-end della celebrazione di Sex and the City e invece è toccato ancora al buon vecchio Harrison Ford con il suo Indiana Jones e il Regno del teschio di cristallo tener la testa nella classifica degli incassi dell’ultimo fine settimana di maggio. Mentre al botteghino americano hanno sbancato, da noi le quattro protagoniste di una delle serie televisive più intelligenti e viste degli ultimi anni si sono dovute accontentare del secondo posto (con oltre 1 milione e 700mila euro in 522 sale, secondo i dati Cinetel) penalizzate dal fatto che la dinamicità e la brillantezza delle puntate televisive mal si sono adattate all’eccessiva lunghezza di una pellicola che rivela, a distanza di quattro anni dall’ultima serie, cosa ne è stato del quartetto al femminile. Si ride molto, su questo non si discute: ma in maniera meno caustica. Terzo posto per l’ottimo Il Divo (quasi un milione di euro nelle 338 sale di programmazione), firmato da un Sorrentino che ha restituito linfa al nostro cinema d’autore. Il suo Andreotti, magistralmente reso da un impeccabile Toni Servillo, è la trasposizione, più che di un personaggio, di un’idea comune di intendere il potere e le sue sfaccettature. Detto di Gomorra che retrocede al quarto posto, registriamo, in quinta posizione, l’ingresso di un’altra new entry, l’horror The Hitcher di Dave Meyers. Completa il poker dei debuttanti il sorprendente decimo posto del film a basso budget Once, delicata storia a sfondo musicale e interetnica ambientata a Dublino.