Indiano bruciato, resta in carcere il minorenne

Resta in carcere Samuele F., accusato di aver aggredito e bruciato, insieme ad
altri due giovani, un immigrato alla stazione di
Nettuno. Il ragazzo sarà trasferito nel centro di Casal del Marmo

Roma - Resta in carcere Samuele F., il minorenne accusato di aver aggredito e bruciato, insieme ad altri due giovani, un immigrato indiano alla stazione di Nettuno. Il gip del tribunale dei minorenni di Roma, dopo l’interrogatorio, pur non convalidando il fermo di polizia giudiziaria, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del ragazzo assistito dall’avvocato Ciro Palumbo. Samuele sarà trasferito nel centro di Casal del Marmo.

La decisione del gip L’ordinanza, secondo quanto si è appreso, è stata emessa in virtù del quadro probatorio raccolto dagli investigatori. Secondo quanto si è appreso, durante l’interrogatorio, Samuele avrebbe ammesso di essere stato coinvolto nella vicenda ma avrebbe spiegato di non essere stato lui a cospargere di benzina l’indiano e a dargli fuoco, ma anzi ha cercato di spegnere le fiamme. Il minorenne, peraltro, non ha saputo indicare chi tra gli altri due componenti del terzetto è stato l’autore del gesto. Nel primo pomeriggio nel carcere di Velletri, ci sarà l’interrogatorio di convalida delle altre due persone accusate,assieme al minorenne, di tentato omicidio. Il gip della cittadina laziale dovrà decidere se convalidare i fermi e se emettere contestualmente una misura cautelare nei loro confronti come chiesto dal pm di Velletri Giuseppe Strangio.