Indiano o cubano tra curry, aragoste e poesie di Tagore

Per chi si sente in vena di sperimentare, i ristoranti etnici, stranieri ed esotici di Milano si sono attrezzati per offrire cenoni insoliti ed intrattenimento.
ll Tocororo in via Leonardo da Vinci a Corsico è uno dei ristoranti cubani più apprezzati dell’hinterland. Il menù di San Silvestro (prezzo fisso 125 euro) prevede: aperitivo di benvenuto, bruschette di pane rustico il salsa di acciughe e pomodoro, canapè di salmone e gamberetti, involtini con pesce spada; a seguire medaglioni di pesce, pasta sfoglia con patè di fegato, risotto ai frutti di mare, moscardini con aragosta cubana. Uniche concessioni al territorio, il panettone e le lenticchie con il cotechino a mezzanotte. Il tutto accompagnato da musica dal vivo e ballerine sudamericane.
Da Sarla in via Stampa, si possono gustare invece specialità indiane in un ambiente molto soft, che fa da sfondo alla lettura di brani del poeta indiano Tagore, e alle danzatrici di Bharatanatyam, un ballo che risale a più di duemila anni fa.
La cena - 85 euro a persona tutto compreso - è tutta a base di portate indiane, come il «Fish Tikka» (bocconcini di coda di pesce spada cotti nel tandoor), «Curry Selection» (bocconcini di fesa di tacchino con peperoncino, piselli, cipolla e pomodori freschi) e frutta e verdura in salsa aromatica.
Da Dar Elyacut si festeggia a base di piatti marocchini: dalla frutta di oasi alla tartare di pesce, dagli involtini di fes allo scampo al limes, dal battuto di salmone al caviale al fois d’anatra. Il tutto a 100 euro, più 30 se si vuole conservare il tavolo per il dopocena. C’è anche l’animazione, con ballerine e dj set.