Indica si fa più bella e schiaccia l’occhio agli europei

Al Salone dell’auto di Ginevra, anche se un po' defilata rispetto alla vedette Nano, sullo stand Tata ha debuttato la nuova Indica, vettura compatta destinata ad ampliare la presenza del costruttore indiano in Europa.
Importanti sono le modifiche di carattere stilistico rispetto al modello precedente, richieste soprattutto per vestire un corpo vettura che cresce nelle dimensioni, mantenendo però una lunghezza inferiore ai quattro metri (3,79), soglia entro la quale è giusto rimanere quando si propongono vetture di questa taglia. La particolare curvatura sottolinea la grande spaziosità dell’abitacolo, assicurata da un passo molto generoso salito a 2,47 metri.
A bordo si percepisce un profondo cambiamento di gusto, molto più europeo rispetto al passato, con dettagli curati e dotazione completa. Indica è anche la prima Tata a godere dei frutti dell’accordo con Fiat per la produzione di moderni motori italiani in India.
La nuova vettura monterà infatti sia il diesel 1.3 sia il brillante benzina 1.4 Safire Mpfi Vvt a fasatura variabile delle valvole. Questi propulsori sono soltanto i primi di una famiglia che andrà rapidamente crescendo, per supportare le nuove strategie di Tata che, per quanto riguarda i mercati occidentali, sono completamente distinte dal programma relativo alla Nano.