Indici positivi grazie alle utilities

A Londra rimbalza Northern Rock

Mattinata in ribasso ieri per Borse europee che hanno ampliato le perdite nel primo pomeriggio, dopo la pubblicazione dei dati Usa sull’inflazione seguiti a quelli pessimi usciti a Bruxelles. Su base annua i prezzi sono saliti del 4,3% a novembre, come non avveniva dal giugno 2006. Verso il termine della seduta ha però sorpreso positivamente l’annuncio che la produzione industriale è salita dello 0,3% a novembre oltre le attese degli analisti. Gli indici europei hanno così iniziato a risalire la china: Francoforte più 0,25%, Parigi più 0,26% e Londra più 0,53. Le azioni più gettonate sono state quelle delle utilities (più 1,2% il sotto indice Stoxx 600), seguite da quelle del comparto Oil (più 1,2%). Poco mosso invece quello auto (-0,7%). A Piazza Affari (Mibtel più 0,10 S&p Mib più 0,13) l’attenzione è stata focalizzata su Alitalia, scivolata del 12,9% a 0,75 euro, sospesa più volte per eccesso di ribasso. Fiat, dopo aver tentato il rimbalzo in avvio, è di nuovo tornata a perdere punti, chiudendo le contrattazioni con un calo dell’1,37%. Sono rimbalzate le Prysmian e hanno recuperato terreno Luxottica (più 1,6%) e Bulgari (più 1,1%) grazie alla risalita del dollaro. Bene anche le utilities dopo che Aem (più 3,45) e Asm (più 3,24%) hanno dato vita a A2A. Chiusure tiepide, invece, per energetici e petroliferi: Eni più 0,90%, Erg meno 0,66, Edison meno 0,02%. A Londra si segnala il rimbalzo di Northern Rock (più 6,4%). Diverso il clima per le Borse Usa scese per timori di nuove spinte inflazionistiche che hanno allontanato il possibile taglio dei tassi delle Fed. Il Dow è sceso dell’1,34%, mentre il Nasdaq ieri ha perso l’1,21 per cento.