Indignata per la sindaco che dà case agli zingari

Questa mattina dopo aver letto diverse testate giornalistiche della mia città, io orgogliosa di essere genovese mi sento schiaffeggiata dalla giunta comunale, ma soprattutto dal «sindaco di tutti» Super Marta. La mia indignazione viene dalla volontà della giunta di voler abilitare edifici ad abitazioni per cittadini che stabilmente da decenni abitano nei campi nomadi, per i quali noi paghiamo luce ed acqua.
Dove prendono i soldi per la ristrutturazione? Dal capitolo di bilancio dei servizi sociali? Faranno uno storno da quello dedicato al pagamento degli assessori? Dai dirigenti? Non credo proprio: saremo noi con lo stipendio, per chi ci arriva, di 1.000 euro al mese, a vederci tolti piccoli servizi o vari adeguamenti a tasse o balzelli già esistenti.
Ebbene come ci arroghiamo il diritto di imporre uno stile di vita a persone che per libera scelta non vogliono uscire dalla situazione di stallo da tantissimi anni?