Indignati contro il sistema con lo smartphone in mano

Gli smartphone, questi costosi oggetti del desiderio, che permettono di avere il mondo a portata di dito e che sono assurti a simbolo del consumismo e della globalizzazione sono entrati nelle tasche di tutti. Ma proprio di tutti. Oggi gli scalmanati della piazza nelle loro diverse declinazioni - gli occupanti di Wall Street, i No Tav della Val di susa, gli indignati romani (nella foto Olycom un black bloc sorpreso al cellulare) - possono contare su un’applicazione nata apposta per loro: si chiama «Arrested» e per crearla lo sviluppatore ha tratto ispirazione dalle manifestazioni degli indignati a Wall Street. Premendo un unico tasto permette di impostare un sms da mandare ai propri amici per avvertirli in caso di arresto. Tuttavia l’uso del web da parte delle frange violente dei movimenti non è una novità: la rete è piena di manuali che spiegano come organizzare una guerriglia urbana, o di video che spiegano come costruire una bomba carta. Ora spunta anche l’applicazione per Android. I rivoluzionari di oggi, al posto del libretto rosso, in tasca tengono lo smartphone.