Indignazione bipartisan: arrogante

Da Prodi alla Marcegaglia. Con il carico della Lega. Dopo la prima reazione di Casini a caldo, domenica sera, l’Italia replica compatta e con durezza alla risatina di Bruxelles di Merkel e Sarkozy. E l’indignazione è bipartisan. «Ieri sera mi sono irritato, prima di tutto, e mi sono anche sentito umiliato ingiustamente»: così l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha commentato il siparietto alla domanda sull’Italia, durante la presentazione di un libro a Bologna. E da Roma anche Massimo D’Alema si unisce: «In particolare ho notato da parte del presidente Sarkozy un atteggiamento arrogante, che non credo sia accettabile da parte di nessuno» dice il presidente del Copasir. Anche Emma Marcegaglia, da Torino dove ha incontrato l’Unione industriale, si fa sentire: «Che Merkel e Sarkozy si permettano di fare dei risolini su un Paese come il nostro, questo non è accettabile. Noi siamo un paese con grandissimi problemi, ma non è tollerabile che due leader di due governi che non rappresentano la Commissione europea né organi europei possano permettersi di fare una cosa di questo tipo». Matteo Salvini, europarlamentare della Lega, ribatte colpo su colpo: «L’aria di sufficienza, di supponenza e di arroganza che ha Sarkozy non ce l’ha nessuno. La Merkel è molto più simpatica - dice parlando a Un giorno da pecora - temo che ridessero dell’economia del Paese. Ma hanno poco da ridere, perché se l’Italia uscisse dall’Europa, questa salterebbe domattina...».