Indignazione e rabbia bipartisan per il libro di insulti sulla Meloni

RomaGià nel titolo, La ministronza, c’è un po’ tutto. Ma poi, andando avanti nella lettura, il campionario s’arricchisce con una Giorgia Meloni in copertina attorniata da topi nelle fogne, o con un cappello da nazista che si aggira a seno nudo in mezzo a un popolo di falli, o che legge un discorso scritto sulla carta igienica. Queste e altre raffinatezze nel libro di «satira» a fumetti del disegnatore siciliano Alessio Spataro, che ha all’attivo collaborazioni con Liberazione e Il Manifesto, fresco di libreria e presentato addirittura alla prestigiosa Lucca comics. «E adesso la sinistra si indignerà?», si chiedeva ieri il Secolo d’Italia.
Appello raccolto. Immediata e assolutamente bipartisan infatti è scattata la solidarietà al ministro della Gioventù. Sentite ad esempio cosa ne pensa Livia Turco: «Voglio esprimere profonda stima a Giorgia Meloni, una giovane che ha una propria storia, sa camminare con le sue gambe, sa ragionare con la sua testa e che, come ministro, ha saputo dimostrare sul campo di avere il dono, piuttosto raro nella politica, di sapere ascoltare i suoi interlocutori e di essere disposta a imparare da chi ha più esperienza di lei». O la deputata Pd Paola Concia: «Quel libro di fumetti mi sembra un’operazione di misoginia, un attacco del genere fa male a tutte le donne. Ho grande stima del ministro. Se anche ha posizioni diverse dalle mie, non la considero certo un nemico da abbattere». O la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro: «Totale solidarietà alla Meloni. Spero che non si lasci fermare nella sua attività politica, che svolge con una passione riconosciuta da tutti, da certe oscenità». O Rosy Bindi, che parla di «volgare maschilismo».
Con la Meloni ovviamente anche tutto il Pdl, a cominciare da Gianfranco Fini: «Sono vignette di scarso valore e di pessimo gusto. Ribadisco la mia gratitudine al ministro per la grande sobrietà e professionalità dimostrata quotidianamente nel suo lavoro al servizio delle istituzioni democratiche e delle generazioni più giovani». Paolo Bonaiuti offre «la più totale solidarietà a Giorgia Meloni, presa di mira senza alcun motivo e con grande volgarità da un libro di fumetti rozzo e greve». Per Fabrizio Cicchitto «il libello qualifica chi lo ha fatto». «Il vignettista si specchia nelle cacche», chiosa Ignazio La Russa. Mara Carfagna chiede «di fermare l’imbarbarimento dello scontro, che non c’entra nulla con la politica e che vede messa in mezzo per l’ennesima volta una donna». E Stefania Prestigiacomo considera «indecente che possa essere così impunemente insultata una persona pulita, trasparente e che lavora con grande impegno».