Un indimenticabile Grand Tour tra leggende d’amore e palazzi regali

Orti monastici, giardini botanici con specie esuberanti, acqua canterina che sgorga da fonti sotterranee, palazzi barocchi e rinascimentali, dorati, con maestose scalinate in pietra, facciate con sculture, putti, arabeschi, forme immaginifiche, leggende di appassionati amori clandestini consumati tra conventi e chiostri profumati di erbe officinali. E poi il canto dei fiumi Mondego e Douro che vivificano la terra, la ingravidano di magnifici grappoli che la sapienza dell'uomo, da secoli, ha saputo trasformare in vino.
E che vino, lassù nel Portogallo più segreto e romantico! L'itinerario è speciale, perfetto fino a tutto ottobre accompagnato dalla colonna sonora della parlata portoghese, dolce, sensuale, avvolgente e, insieme, esplosiva di vita. Una contraddizione risolta qui in modo mirabile. A Coimbra svetta il grandioso Palazzo reale con la torre visibile da ogni punto della città.
Dal 1537 accoglie la più antica università. La parte alta, locali e boutique di design in rua de Quebra Costas, è a gradoni di pietra. La zona bassa ha la sua arteria pedonale in rua Visconde da Luz che sfocia nella praça 8 de Maio con il Monastero Santa Cruz. Le due rive, separate dal fiume Mondego, sono collegate da ponti antichi e nuovi come quello pedonale Pedro e Ines. La storia dei due sfortunati innamorati, lui futuro re, lei splendida dama di corte, è nel cuore dei portoghesi.
Ed è qui che gli amanti impossibili, una specie di Romeo e Giulietta con morte violenta di lei e disperazione di lui, s'incontravano nel 300; qui lei fu uccisa vicino a una sorgente, che scorre ancora oggi tra archi e vasche di pietra, alberi secolari e un giardino botanico con specie da ogni continente. Sono parte del Relais & Chateaux Quinta das Lagrimas, 20 ettari tra verde e campo da golf. Palazzo nobiliare dell'800, dispone di camere sontuose (da 169 euro, www.relais.com/lagrimas). Il ristorante Arcadas ha una stella Michelin (sette in tutto il Paese).
Si va verso nord, acque termali e palazzine liberty. Il bosco di Buçaco, tra laghetti, grotte, fontane, era il buen retiro dei monaci. Romantico. Come il prezioso origami scultoreo del palazzo omonimo, voluto dall'ultimo re, e dal 1917 hotel (da 130 euro, www.almeidahotels.com). La facciata in stile neomanuelino alterna fregi, che richiamano il mare in onore dei grandi navigatori lusitani, ad azulejos, le piastrelle di origine moresca bianche e blu, con battaglie navali. Un tripudio di poetica opulenza.
A Santar, zona di eccellenti vini Dao, il secentesco Palazzo dos Cunhas, giardini aristocratici e terrazze, è stato ristrutturato e trasformato in una meta di enoturismo. Si gusta la cucina di Diogo Rocha con zuppe, arroz, cozido e il pregiato olio locale (www.daosul.com).
Circondato da 250 ettari di verde, Vidago Palace, a Vidago, fu inaugurato nel 1910. Non ha perso nulla della sua bellezza, con la grande facciata rosa, la doppia scalinata che porta alle camere (da 130 euro) e al ristorante in stile fin de siècle (www.vidagopalace.com). Le acque termali che sgorgano da tempietti liberty ne fanno il prologo ideale alla valle del Douro, patria del vino Porto. Prima si sosta a Casa Mateus, capolavoro del barocco, in un parco da fiaba.
Si dice che, oltre alla Muraglia cinese, solo i terrazzamenti della valle del Douro si vedano dallo spazio. Esagerazione? Di certo dei 250 mila ettari lungo quasi 200 chilometri di fiume tra Pinhao e la costa, 46 mila sono coltivati a vigne. Navigabile con le rabelos, che trasportavano le botti fino al mare, o costeggiabile con un trenino d'epoca, il Douro dispiega l'argento e il verde di foglie e grappoli, dimore britanniche (la fortuna del Porto iniziò nel 700 con gli inglesi) e le eleganti quintas, le case dei viticoltori.
A Pinhao la stazione è decorata da luminosi azulejos. L'albergo più romantico è il Vintage House (www.cs-vintagehouse.com), un caldo club inglese con le stanze affacciate sul fiume (da 135 euro); fuori, pergolati, piscina e ristorante. Proprietari i Taylor, storici produttori. Insieme ai Sandeman, che accolgono nella cantina della spettacolare Quinta do Seixo. Dove il Douro traccia un'ansa, il rifugio all'insegna dell'interior design è Aquapura Douro Valley Hotel (www.aquapurahotels.com). Capolinea a Porto, che si scioglie nell'oceano con i suoi palazzi, la funicolare, gli azulejos, i tram del '30.
(Voli Tap da Milano a Porto, da 129 euro; pacchetti con: www.kingholidays.it, www.atitur.com, www.cocktailviaggi.it; Ufficio turistico del Portogallo: tel. 02.00629000 o www.visitportugal.com; descubraportugal.pt; www.visitcentro.com).