Indovina chi viene a Mantova

A Mantova tutto è pronto per la IX edizione di Festivaletteratura,
in programma da mercoledì 7 a domenica 11 settembre. A pochi giorni dal via sono già 40mila i biglietti prenotati per alcuni eventi inseriti
nel programma. Previsti centinaia di incontri con romanzieri, studiosi,
poeti, artisti. Tutte le informazioni sul sito: www.festivaletteratura.it ASSENTI.Più che le stelle, brillano i Grandi Assenti (dell’ultimo momento). A pochi giorni dal via, si registrano le prime defezioni: Chuck Palahniuk (indisposizione); Harumi Setouchi (senza giustificazioni), Tim Parks (per «sopravvenuto impegno all’estero»). Confermano i Pali&Dispari, Cristina Donà, Alessandro Piperno. Olè. BREAKFAST.Lo scrittore è una bestia in cattività. Non lo trovi più al caffè, vicino a Piazza Erbe. Neppure in qualche negozio, con la moglie, per una gonna, una camicetta, un disco in vinile. Non è più allo stato brado, ma macchina da intervista, professionista dell’industria culturale, imprenditore della letteratura. E il lettore è il cliente di un supermarket che ha la stessa trama dei sogni. CACCA. Venerdì 9 settembre, ore 10.45, a Palazzo del Mago, è in programma «Cacca&Cacche!»: primo convegno (quasi) scientifico su feci, escrementi, popò: perché si fa? perché puzza? perché è marrone? perché si pesta? perché qualcuno la mangia? «Una mattinata interattiva alla scoperta di quello che tutti fanno... ma di cui pochi parlano», recita la brochure. Ingresso 3 euro. E poi ci si chiede perché il festival non è più quello di una volta... DONNE. Al Festivaletteratura, come nel resto del mondo, tutto ruota intorno alle donne. Per gli addetti ai lavori, giornalisti e affini, tutto ruota intorno all’ufficio stampa, che pullula di belle figliole. Ragazze, un consiglio: onde evitare ritardi nel lavoro o frantumazioni di coppie, concedete interviste soltanto ai giornalisti che si presentano con moglie o fidanzata al seguito. EVENTO. «Fatto o avvenimento che già si è verificato (otto volte, ndr) o che può verificarsi (ci mancherebbe che saltasse tutto all’ultimo momento... ndr), di solito determinante nei confronti di una situazione oggettiva (gli incassi delle case editrici, ndr) o soggettiva (la celebrità degli autori, ndr)». Si ringrazia per la collaborazione il buon vecchio Devoto-Oli. FESTIVAL. Questa è la nona edizione. Non osiamo pensare che cosa accadrà alla prossima, quella del decennale. E, visto che siamo alla «F», ecco tre «forse». Forse a Mantova verranno tutti gli scrittori del mondo. Forse per entrare in città sarà necessario aver letto tutti i loro libri. Forse fra fieri festivalieri fioriranno fantastiche fiabe... GUIDA. È il libro-mattoncino centoAutori, vademecum prezioso per festivalieri e giornalisti: 320 pagine per sapere tutto sui protagonisti dell’Evento: dalla A di Abbatiello Antonella («svolge un’intensa attività nel cinema di animazione») alla Z di Zarri Gabriella, docente di storia moderna a Firenze. Chi sono, cosa fanno, cosa hanno scritto, di cosa parleranno. Ci sono anche le fotine. Un po’ troppo grosso per infilarlo nella tasca della giacca, si dimentica spesso su sedie, tavolini e muretti. I biografati se lo portano a casa, da mettere in libreria. HOTEL. «Mi spiace, siamo al completo». È la risposta ecumenica e ultrascontata (non nel senso economico) che ottiene chiunque cerchi una camera d’albergo per le giornate festivaliere. Ci sono tre possibilità per evitare il saccopelismo letterario: a) andare e tornare in giornata; b) essere ospitati da amici che abitano in zona; c) ridurre drasticamente il numero degli inviati. Le prime due soluzioni sono indolori. INCANTESIMO. In cerca di magia nella terra dei Gonzaga. Nulla di tradizionale, basta un maghetto da supermarket. Ecco, il sogno è portare qui J.K. Rowling, la ragazza di Chipping Sodbury. Quando la saga di Harry Potter sarà finita, lei potrebbe raccontarci tutto ciò che non ha scritto. Manca il settimo sigillo, forse per il 2008 ce la facciamo. LUCE.Mercoledì, giovedì, venerdì e sabato le lunghe (e si spera assolate) giornate mantovane si chiuderanno con l’appuntamento «Prima di spegnere la luce». Alle 23, in piazza Leon Battista Alberti, si parlerà, rispettivamente, di Luce, Buio, Alba, Insonnia. Si consiglia moderazione a cena, affinché i pensierini della sera non diventino incubi gastrici. MANTOVA.E mentre il Festivaletteratura macinerà ospiti più o meno illustri e giornalisti più o meno indaffarati; mentre gli squilli dei telefonini saranno la colonna sonora di incontri e interviste ai tavolini dei bar; mentre l’inviato rincorrerà l’editore..., l’editore parlerà con lo scrittore..., lo scrittore ordinerà un caffè... Mentre tutto questo e molto altro accadrà, Mantova sarà sempre lì, a sorridere di chi non farà caso alla sua bellezza. NOTTE.E di notte che cosa si fa? Quando anche quelli di «Prima di spegnere la luce» avranno spento la luce, che cosa ci riserverà la notte? Qualcuno la passerà in dolce compagnia, accarezzando il corpo del proprio partner, lasciandosi cullare dalle sue parole suadenti, immergendosi nel suo spirito e odorando i profumi della sua materia. Ovviamente stiamo parlando di gente che legge, che cosa avevate capito? OSPITI. La Mondadori cala l’asso. Si chiama John Grisham e non è mai stato a Mantova. Il suo romanzo più bello è La casa dipinta. Lo avranno letto in quattro. Il resto del mondo ha visto al cinema i suoi legal thriller. Lui, comunque, sarà la star. Tre nomi invece per fare le cinque del mattino: Joe R. Lansdale (per chiacchierare sul delitto di Cogne), Nick Hornby (metafisica della sconfitta tra l’Arsenal e l’Inter), Carla Benedetti (la vita oltre Moresco). PRENOTAZIONI.A oggi sono quasi 40mila le prenotazioni per gli eventi clou del festival; le richieste vengono soprattutto dalle città più vicine (Milano, Verona, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Padova), ma anche da Roma e Napoli, Siracusa e Palermo. All’estero, chiamano da Parigi e Lugano. I più gettonati sono gli incontri con gli scrittori di best seller (Grisham, Connelly, Hornby, Lansdale, Yehoshua, Doyle). Ma va? QUALITÀ. Impeccabile. Si segnala l’iniziativa «Asino che legge (in un mondo in cui tutti scrivono)» organizzata da Rete 180, la radio del Dipartimento di salute mentale dell’azienda ospedaliera Carlo Poma di Mantova, fatta dai pazienti-redattori. La postazione mobile della radio, trainata da un asino in carne e ossa, attraverserà le vie del centro alla ricerca di nuovi autori e di appassionati lettori... ROMANZO DELL’ANNO.Alessandro Piperno era la scelta scontata. Salvatore Niffoi quella più intelligente. Alberto Garlini la più coraggiosa. Mantova ha scelto Piperno. SPONSOR.Proust andava in brodo di giuggiole leggendo l’orario ferroviario, perché i nomi dei paesi scatenavano la sua immaginifica memoria. Ma l’elenco degli sponsor del festival è come la sua Recherche. C’è di tutto: alberghi, pentole, prosciutti, concessionarie, colorifici... Se il caro Marcel fosse ancora con noi, chissà che cosa tirerebbe fuori da litocartotecniche e polimeri. Altro che fragranti madeleine. TEATRO.Solo per questo Mantova merita un grande applauso. I grandi capi delle pagine culturali pensano che il teatro sia letteratura minore, roba da “spettacoli”. Mantova mette il teatro al centro della piazza. Tre nomi su tutti: Ascanio Celestini, Elisabetta Pozzi, Moni Ovadia. Grazie messer Gonzaga. UFFICI STAMPA.Quello del festival funziona benissimo, spingendo le case editrici a un super lavoro. Le case editrici funzionano ancora meglio, tempestando di telefonate le redazioni dei giornali. I giornalisti non sanno più cosa scegliere per presentare il festival e così si inventano degli stupidi alfabeti. VERNISSAGE.Previsto mercoledì 7 settembre, alle ore 16.30, come di consueto in Piazza Erbe «per salutare con un brindisi amici, ospiti e sostenitori di Festivaletteratura». Apre ufficialmente la rassegna, dura circa mezz’ora, è gratis, affollatissimo, imperdibile. Il vino da queste parti è molto buono. ZOO.Appena arrivati, guardatevi attorno. (a cura della redazione)