Indulto: ai cittadini più dei corruttori a noi fanno paura i ladri d’agosto

Il nostro Parlamento risolve il problema dei penitenziari scarcerando oltre 15.000 delinquenti in anticipo rispetto alla pena comminata, magari già ridotta dal patteggiamento: ladri, rapinatori ed assassini inclusi. Anche la tempistica è stata perfetta: molti italiani stanno per lasciare le loro case incustodite partendo per le vacanze. In questo modo il nostro Parlamento, preoccupato della sorte di chi verrà rilasciato, ha provveduto a garantire le migliori condizioni di lavoro a queste vittime del nostro sistema carcerario, del quale sempre il nostro Parlamento è responsabile, mentre siamo noi cittadini, che senza alternative li abbiamo votati, a subirne le conseguenze. Bel colpo. Carenza di locali, si giustificano (escludendo ovviamente quelle carceri costruite con i nostri soldi e mai rese operative) e di personale, quel personale a cui il nostro ministro Mastella oggi chiede di «pianificare gli interventi che si renderanno necessari a seguito delle scarcerazioni di quanti beneficeranno dell’indulto». Altro extra lavoro per la polizia ed i carabinieri. Mi sanno spiegare Mastella ed il suo collega degli Interni dove trovano tutta questa nuova forza lavoro, soprattutto nel periodo estivo? Di Pietro, bontà sua, è preoccupato della libertà concessa a corrotti e corruttori: ma nessuno gli ha spiegato che il cittadino teme di più coloro che ti entrano in casa e ti minacciano con un coltello alla gola?