Indulto, tre tornano in cella e uno muore di overdose

Piero Pizzillo

Tre malviventi, usciti dal carcere per l’indulto, sono tornati all’attività di sempre, ma sono stati subito ripresi e riportati in cella. Un quarto, invece, sarebbe morto per droga. A pochi giorni dal provvedimento di clemenza che ha rimesso in libertà migliaia di detenuti (300 nei due istituti di pena genovesi), così come da più parti previsto, già una parte dei beneficiati sta rientrando nelle patrie galere (altri, più «fortunati» continuano a delinquere, riuscendo a sfuggire alla cattura). Nei giorni scorsi abbiamo riferito di alcune scarcerazioni, oggi ci occupiamo degli ultimi quattro fascicoli relativi ad altrettanti detenuti, «trattati» dal pubblico ministero Giovanni Arena, e di cui il magistrato ha ordinato la scarcerazione ,in base al decreto legge sull’indulto, la scarcerazione. Due sono ladri, Enzo Sampogna, 31 anni, e Davide Piaggio, 28 anni. Verso le 15 di domenica i carabinieri che pattugliavano la zona di Castelletto, li hanno sorpresi, al di fuori dell’edicola di corso Paganini angolo via Acquarone, attualmente chiusa per ferie . Poco prima avevano forzato la saracinesca, appropriandosi di una cassettina per gli spiccioli. Magrissimo il bottino: solo 150 euro. Ieri mattina i due pregiudicati, processati per direttissima dinanzi al giudice Paolo Lepri, difesi dall’avvocato Roberto Fontana , hanno patteggiato 8 mesi di reclusione ciascuno. Essendo la condanna inferiore ai due anni, non perderanno il beneficio dell’indulto. Il terzo è uno straniero, che, già condannato a tre anni per spaccio di droga, appena uscito, grazie all’indulto, si è fatto «pizzicare» mentrei compiva lo stesso reato. Stamane sarà processato. Perderà il diritto al beneficio dell’indulto che gli era stato concesso? Dipenderà dalla condanna che oggi gli sarà inflitta.
Il quarto caso è diverso. Riguarda un pregiudicato di 27 anni che, appena scarcerato, non ha resistito al richiamo della droga. Lo hanno soccorso in casa, dove sarebbero state trovate delle siringhe. Sarebbe morto per overdose, ma dovrà stabilirlo l’autopsia, disposta dal pm Arena.