Industria, ancora in calo il fatturato e gli ordinativi

Secondo i dati diffusi dall'Istat, il fatturato fa segnare un calo dello 0,8% rispetto a febbraio 2009, -22,6% su base annua. Nel settore auto diminuzione fatturato del 27,9%

Milano - Gli ultimi dati dell'Istat evidenziano che la crisi non è ancora passata. Il fatturato dell'industria italiana a marzo è diminuito dello 0,8% rispetto a febbraio e del 22,6% rispetto a marzo 2008, in base all'indice corretto per gli effetti di calendario (22 giorni lavorativi contro i 20 dello scorso anno). L'Istat precisa che l'indice grezzo del fatturato ha registrato un calo tendenziale del 17,5%. Anche se prosegue il trend negativo si registra un lieve rallentamento del calo rispetto al mese di febbraio, quando il fatturato, in base all'indice corretto per gli effetti di calendario, è diminuito del 23,9% su base annua.

Confronti A marzo si é registrato un calo del fatturato nazionale del 21,3%, in base al dato corretto per gli effetti di calendario (-16,5% il dato grezzo) e del 26% di quello estero (-19,9% il grezzo). Su base mensile, il fatturato è diminuito dell'1,3% sul mercato interno ed è aumentato dello 0,1% su quello estero. Nel confronto degli ultimi tre mesi (gennaio-marzo) con i tre mesi precedenti (ottobre-dicembre) il fatturato è calato del 9,9%. Nel confronto tendenziale relativo al primo trimestre, l'indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato una variazione negativa del 22,4%. L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario é diminuito del 31,7% su base annua per i beni intermedi, del 28,6% per l'energia, del 22,4% per i beni strumentali e del 10,1% per quelli di consumo (-18,1% quelli durevoli e -8,3% i non durevoli). Su base mensile si sono invece avute variazioni positive dell'1,4% per i beni strumentali e dello 0,7% per l'energia; in calo invece i beni intermedi (-2,1%) e quelli di consumo (-1,7%, con +0,2% per quelli durevoli e -2,1% per quelli non durevoli).

Trasporti e metallurgia In base all'analisi per settore di attività economica, le diminuzioni più significative dell'indice corretto, si sono avute nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (-36,4%), della metallurgia di fabbricazione di prodotto in metallo (-35,2%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchi per uso domestico non elettrici (-30,2%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-29,4%).