Industria, è boom negli ordinativi: su del 32,4% Ma Confindustria frena: la ripresa perde slancio

Ad agosto l'Istat ha registrato un aumento di 2,8% per il fatturato e di 7,3% degli ordinativi sul mese di luglio, incrementi annui del 13,5 e del 32,4%. Stime dell'Fmi sull'Italia: pil 2010 e 2011 +1%. <strong><a href="/economia/crisi_confindustria_la_ripresa_perde_slancio/economia-pil-crisi-ripresa-produzione-confindustria/20-10-2010/articolo-id=481482-page=0-comments=1">Confindustria è pessimista</a></strong>: &quot;Preoccupa la disoccupazione&quot;

Milano - Cresce il fatturato dell’industria, che ad agosto ha segnato un incremento del 2,8% rispetto a luglio. Su base tendenziale è cresciuto del 13,5% (dato corretto per gli effetti di calendario, quando il dato grezzo è +17,3%). Lo rileva l’Istat, che sottolinea come "Agosto si conferma un mese molto positivo per l’industria". Nel trimestre giugno-agosto il dato sia cresciuto del 3,6% rispetto ai tre mesi immediatamente precedenti. Il fatturato è aumentato dell’1,1% sul mercato interno (+11,2% tendenziale) e del 6,4% su quello estero (+31,8% tendenziale).

Crescono mezzi di trasporto e elettronica Guardando ai settori di attività economica, su base annua - sempre con riferimento a dati corretti per gli effetti di calendario - il fatturato è cresciuto soprattutto nei comparti della fabbricazione di mezzi di trasporto (+39,7%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazioni ed orologi (+35,5%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche (+25%). Variazioni negative si sono registrata per le altre industrie manifatturiere, riparazione ed installazione di macchine ed apparecchiature (-0,4%) e nel settore delle auto, in cui il fatturato è sceso del 6,2%. 

Ordinativi record Crescono anche gli gli ordinativi del settore, "dopo due mesi di cali" che sono aumentati, del 7,3%, registrando un +32,4% tendenziale, rialzo record dal 2001. Nel trimestre giugno-agosto, rispetto ai tre mesi precedenti la variazione congiunturale è stata pari a +2,1%. Come per il fatturato, anche per gli ordinativi l'aumento è trainato dalla componente estera che ha registrato un +11,5% (+50% tendenziale), su un mercato nazionale cresciuto del 4,7% (+21,3% tendenziale). Gli incrementi tendenziali più marcati dell’indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche (+77,3%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazioni ed orologi (+48,6%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature N.c.a. (+45,2%).

In crescita il pil Il Fondo Monetario Internazionale, intanto, ha rilbadito che il pil italiano crescerà sia nel 2010 sia nel 2011 dell’1%, con il deficit che quest’anno si attesterà al 5,1% per poi scendere al 4,3% il prossimo. In tutta Europa, secondo il Fmi, la ripresa economica in Europa "prosegue", anche se restano "significativi rischi", fra i quali la possibilità di ulteriore volatilità sui mercati finanziari e quelli dei debiti sovrani, ai quali la politica deve far fronte attuando politiche appropriate.  Nel resto d'Europa, il Fondo prevede per le economie avanzate un pil in crescita dell’1,7% nel 2010 e dell’1,6% nel 2011. La crescita sarà debole rispetto agli standard storici in parte a causa dell’impatto della crisi e dell’accelerazione nel portare avanti i necessari aggiustamenti fiscali, ma anche per "le ben note rigidità strutturali del mercato del lavoro, dei prodotti e dei servizi", che "limitano il potenziale di crescita dell’area euro".