Industria e artigianato La Lombardia vola ma è frenata dall’Italia

Molto positivo il trend economico Dal 3 maggio meno burocrazia per le imprese. Lavoro nero: numeri alti, ma in calo rispetto al 2006

L’economia lombarda va bene e l’inversione di tendenza è particolarmente marcata nell’industria e, a sorpresa, nell’artigianato. L’analisi congiunturale della Confindustria sul primo trimestre 2007 è positiva. Il problema rimane il contesto nazionale, non altrettanto buono. Ed è difficile - spiegano gli imprenditori - spingere più di tanto sulla crescita e raggiungere i trend europei se l’Italia non tira. Osserva il professor Pietro Ferri, docente di Economia politica e consulente di Confindustria: «I dati mostrano una divaricazione nella velocità di Lombardia e Italia. Se il territorio di riferimento non va bene, la Regione non può spingere oltre un certo limite ed è più difficile approfittare del rallentamento dolce degli Usa a vantaggio dell’Europa. Così, la Germania sta andando molto meglio di noi».
Giuseppe Fontana, presidente di Confindustria Lombardia, chiede alla politica di rimettere al centro la competitività: «Ancora non ci siamo nei confronti dell’Europa, che è l’obiettivo vero. Inoltre non possiamo non considerare che a livello nazionale stiamo assistendo a una decelerazione. Così le previsioni degli imprenditori lombardi per il prossimo trimestre, pur ancora positive, paiono un po’ prudenti». Insomma, è il sistema Paese a fare da freno, come dimostrano i confronti tra Europa, Lombardia e Italia.
Venendo ai numeri, in Lombardia la produzione industriale registra un aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2006 e dello 0,4 rispetto al quarto trimestre 2006. Anche le aziende artigiane manifatturiere confermano la svolta positiva: +1,3 su base annua e +0,3 rispetto al trimestre precedente. Le medie e grandi imprese vanno meglio delle piccole. Gli unici dati negativi restano il tessile e l’abbigliamento, mentre è in crescita la meccanica e vanno benissimo chimica e siderurgia. Le province lombarde chiudono tutte in positivo con una crescita che oscilla dal 6% di Lodi all’1% di Sondrio.
Gli industriali lombardi sono soddisfatti degli snellimenti burocratici introdotti dalla legge sulla competitività, che sarà in vigore dal 3 maggio. «Siamo sulla buona strada» commenta Fontana. Da mercoledì prossimo vi sarà un modulo unico in tutta la Regione per le denunce di inizio attività che riguardano le imprese (solo per fare un esempio, per manutenzione o nuovo fabbricato), uscendo così dalla babele dei moduli diversi in ciascuno dei 1.565 Comuni della Regione. Inoltre, dal 3 maggio non bisognerà più chiedere autorizzazioni di inizio attività: basterà l’autocertificazione. Entro l’estate, poi, tutti i moduli diventeranno compilabili e spedibili via Internet.
Resta l’allarme del lavoro nero, con irregolarità nell’80 per cento delle aziende, anche se in Lombardia il rispetto della legge è in aumento. Secondo i dati diffusi al convegno «Esci dal nero. Conviene» (promosso dal Ministero del Lavoro), nei primi mesi del 2007 sono state controllate 8.244 aziende e 5.450 sono state trovate irregolari con 3.858 lavoratori in nero. Numeri molto alti ma in calo del 21,52 per cento rispetto al 2006.