Industria, il fatturato va a picco: -5,9% Ordinativi ai minimi

Dopo la ripresa registrata a settembre, il comparto ha
registratouna flessione del 5,9% su base annua, frutto di un -6,6% sul mercato nazionale e di un -4,1%
su quello estero

Roma - In Italia il settore industriale è sempre più in affanno. Crolla il fatturato e gli ordinativi toccano i minimi dal 2001. Secondo i dati Istat, infatti, dopo la ripresa registrata a settembre, il comparto ha registrato una flessione del 5,9% su base annua, frutto di un -6,6% sul mercato nazionale e di un -4,1% su quello estero.

Forte calo del fatturato Forte calo del fatturato dell’industria a ottobre, dopo la ripresa fatta registrare nel mese di settembre. Secondo i dati Istat, la flessione è del 5,9% su base annua (dati grezzi), frutto di un -6,6% sul mercato nazionale e di un -4,1% su quello estero. Considerando i dati destagionalizzati il calo è del 4,3% su settembre (nazionale -5%, estero -2,6%). Nei primi dieci mesi dell’anno, spiega l’Istat, il fatturato totale risulta in crescita del 2,1%, quello nazionale dell’1,9% e quello estero del 2,2%. Il dato grezzo rappresenta il secondo calo più alto dopo il -11% registrato ad agosto scorso. Il fatturato del settore energia è cresciuto a ottobre del 2,3% rispetto a un anno fa (+21,9% nei primi dieci mesi); in calo, invece, le voci relative a beni strumentali (-10,9%), beni intermedi (-5,6%) e beni di consumo (-3,8; durevoli -8,2%, non durevoli -2,8%). Considerando la variazione mensile, l’energia scende del 9,7%, i beni strumentali del 5,8%, i beni intermedi del 5,2% e i beni di consumo dello 0,2% (durevoli +0,8%, non durevoli -0,4%). Considerando i settori di attività economica, l’Istat rileva aumenti nei settori dell’estrazione di minerali (+4,3%, con +13,9% nei primi dieci mesi), delle raffinerie di petrolio (+1,5%, con +22% in dieci mesi) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,5% e +6,6% in dieci mesi); in calo i settori della produzione di mezzi di trasporto (-18,5%), delle industrie tessili e dell’abbigliamento (-12,2%), della produzione di articoli in gomma e materie plastiche (-11,3%) e della produzione di macchine e apparecchi meccanici (-10,2%).

Ordinativi ai minimi dal 2001 Crollano gli ordinativi dell’industria italiana. Il calo registrato dall’Istat a ottobre è del 12,2% (dati grezzi), un dato che non si registrava dal dicembre del 2001 quando risultò pari a -13,5%. Il calo deriva dalla contrazione pari all’11,4% sul mercato interno e del 13,6% su quello estero. Rispetto al mese di settembre, gli ordinativi totali scendono del 5,4% (mercato interno -4,8%, mercato estero -6,9%). Nei primi dieci mesi, prosegue l’Istat, gli ordinativi risultano in crescita dello 0,5%, con il mercato nazionale a +2,6% e quello estero a -3,3%. Su base annua, gli ordinativi di ottobre sono scesi soprattutto per i settori riguardanti la produzione dei mezzi di trasporto (-36,7%, con un +6,9% nei primi dieci mesi), la produzione di macchine e apparecchi meccanici (-18,9%, e -7,4% in dieci mesi) e le industrie tessili e dell’abbigliamento (-17,2%, con -4,8% in dieci mesi). In calo anche i settori delle industrie delle pelli e delle calzature (-13,7%) e l’industria del legno e prodotti in legno, esclusi i mobili (-13,4%). La produzione di mobili segna un -7,6% rispetto a un anno fa e un -5,9% da gennaio a ottobre.

Il settore automobilistico In calo a ottobre fatturato e ordinativi per il settore autoveicoli. Secondo i dati Istat, per il fatturato totale si registra un -14,2% su base annua, frutto di un -19% del fatturato nazionale e del -7,5% di quello estero. Per quanto riguarda gli ordinativi, la flessione totale è del 27% rispetto a ottobre 2007, con il mercato nazionale che perde il 20,7% e quello estero il 35,6%.