Industria A gennaio male fatturato e ordinativi

Rischiano di fotografare una situazione ormai superata i dati diffusi ieri dall’Istat sul fatturato e sugli ordinativi nel mese di gennaio, calati - rispettivamente - del 19,9 e del 31,3%. Percentuali da crisi nera, le peggiori dal 1991, ma che non tengono conto degli incentivi alla rottamazione di cui ha cominciato a beneficiare, a partire da febbraio, il settore dell’auto, uno dei comparti più colpiti dalla recessione. Sull’andamento negativo di gennaio ha infatti pesato la pessima performance del comparto delle quattroruote, in cui gli ordinativi sono scesi del 35,8% su base tendenziale, con una riduzione del 29,3% per la componente nazionale e del 43% per quella estera. Il fatturato è invece diminuito del 47,4% su base annua, con un crollo del 42,8% della componente nazionale e del 52,3% di quella estera. «Tante volte ho l’impressione che il susseguirsi di dati vecchi possa scoraggiare la ripresa e rendere più complessa la crisi», ha commentato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, il quale afferma che «i monitoraggi ci segnalano che ci sono spiragli lontani ma ci sono. L’ho sentito dire anche dall’amministratore delegato di Fiat, Marchionne, e da altri esponenti dell’industria».