Gli industriali fanno tacere Epifani

Il Nord non ci sta. La politica dei sacrifici e dell’alleanza tra governo e sindacati per riscrivere la legge Biagi sul mercato del lavoro non è gradita agli imprenditori settentrionali che ieri hanno contestato il segretario Cgil. Quando Guglielmo Epifani ha sottolineato che nella Cgil «la cultura dei doveri è sempre stata molto forte», dal fondo della sala sono giunti i primi brusii di disapprovazione. Ma quando ha ricordato che «nel 1943 i lavoratori difendevano le fabbriche dai nazisti», la protesta si è fatta più forte e sono partiti i «buu!» all’indirizzo del segretario che ha lasciato la sala.