Industriali, Stirpe presidente

Il copresidente del Frosinone succede a Valori Per lui consensi «bipartisan»

Dalla serie B del Frosinone calcio alla serie A di Confindustria Lazio. In attesa, si capisce, di portare anche il Frosinone in serie A. Parliamo di Maurizio Stirpe, da ieri al vertice degli industriali del Lazio, dove succede a Giancarlo Elia Valori. Il neopresidente di Confindustria Lazio è nato a Frosinone 48 anni fa, guida l’impresa di famiglia, la Prima Industrie, di componentistica per auto (soprattutto Fiat) e motocicli (Piaggio in particolare) con stabilimenti in Ciociaria e in varie zone del Lazio, in Abruzzo e Piemonte, ma anche in Francia, Polonia, Slovacchia a Sudafrica, per 2.200 dipendenti diretti che salgono a 14mila con le ditte controllate. Ha ricoperto numerosi incarichi in ambito confindustriale tra cui quello di presidente dell’Unione Industriali di Frosinone. Da quattro anni, raccogliendo l’invito dell’allora presidente della Regione Francesco Storace agli industriali locali, ha assunto la presidenza della squadra di calcio cittadina, portandola dalla C2 alla storica promozione in serie B. Un ritorno alle origini, essendo stato il padre presidente dei canarini negli anni Sessanta. Una poltrona per due, quella del Frosinone calcio: Stirpe per l’appunto e il costruttore Arnaldo Zeppieri. I due vanno d’amore e d’accordo, senza inutili sovrapposizioni nella guida di una società condotta con piglio manageriale, esattamente come le loro aziende. E nel giugno dello scorso anno, durante la notte folle di festeggiamenti per la promozione in serie B, Stirpe ringraziò pubblicamente proprio Storace. Del resto, il neopresidente di Confindustria Lazio non ha mai fatto mistero delle sue simpatie di destra, anche se è riuscito a conquistarsi stima «bipartisan», come dimostrato dai messaggi d’auguri piovuti numerosi in viale dell’Astronomia ieri dopo l’elezione, a iniziare dall’assessore regionale ds De Angelis.