Con ineluttabile lentezza

Si allarga una tremula macchia,
come la nave del Tempo. Ha i contorni
sfrangiati, la pazienza delle ombre,
è un crostaceo su un muro di livida calce.
È un drago sospeso sul tictac della vita,
sul luccichìo vertiginoso del nulla,
è un brandello che cresce, straripa
mostruosamente, dispettosamente.
Allunga e attorce le sue mani adunche,
si spande come vischio sulle ciglia,
è un grumo di nera, di bieca saliva
(nessun kleenex potrà mai asciugarla),
è un inchiostro che goccia sugli occhi dei \