«È un infarto, ma non siamo attrezzati»

«Con mio fratello Giorgio hanno parlato di “sintomi atipici”... Ma come si fa! La diagnosi se l’era praticamente fatta da sola: mi aveva detto per telefono: “Guarda Fabio che ho male al cuore”. “Ed allora vai al Pronto Soccorso gli ho detto io, incredulo, la sera quando mi ha telefonato”. Per questo mi arrabbio se penso che a Giorgio non è stato attaccato nessun monitor con la scusa che “l’ospedale non era attrezzato”. Gli hanno fatto l’elettroencefalogramma e lì gli avevano detto: “Lei è praticamente normale, non riscontriamo anomalie apprezzabili”».