«Infastiditi per la tassa-immigrati Ma sulla giustizia ci sarà accordo»

RomaOnorevole Roberto Cota, i giornali segnalano maltempo nella maggioranza: pioggerella o acquazzone?
«I giornali ci provano... Ma si mettano il cuore in pace. Maggioranza e governo godono di ottima salute».
Però la bocciatura della tassa sul permesso di soggiorno vi ha irritato non poco...
«Ci ha dato fastidio perché è stata la classica tempesta in un bicchier d’acqua. Il provvedimento era già stato discusso e approvato in Senato. E poi esiste in tutti i Paesi: Austria, Belgio, Francia. In Irlanda la tassa arriva fino a 1500 euro... ».
Insomma, non mollerete...
«È una misura sacrosanta, specie in un momento di crisi».
Altro mal di pancia: caso Alitalia e difesa a oltranza di Malpensa e Linate...
«Il salvataggio di Malpensa è nell’interesse del nord e del Paese. Ma vedrà che anche su questo fronte il clima sarà ben più disteso perché il governo manterrà gli impegni della liberalizzazione delle rotte».
Voi e An: lei ha attaccato Fini dicendo che non è sempre stato super partes...
«Non ho potuto fare a meno di dirglielo: ha preso posizione da presidente della Camera ma tre giorni prima era entrato nel merito del provvedimento. Detto questo, ho grande stima di Fini».
È vero che accusate Berlusconi di aver trasferito il suo baricentro politico a Roma a scapito del Nord?
«Macché... La Lega, naturalmente, fa gli interessi del Nord. Ma le riforme di questo governo non sono certo a scapito del Sud».
I rapporti con Tremonti come vanno?
«Benissimo, nessun problema. Tra Bossi e Tremonti c’è amicizia vera e sincera».
Riforma della giustizia: il nodo resta lì?
«Si troverà un accordo, non ne dubiti».