Infermeria piena, Rossi cambia tutto

Sette indisponibili, anche Liverani ko Biancocelesti con una squadra inedita a caccia della prima vittoria esterna

Cristiano Sala

Quella di Reggio Calabria rischia di diventare la trasferta più complicata della stagione per la Lazio. Non tanto per il valore della Reggina, non ce ne vogliano i calabresi, quanto per la situazione a dir poco preoccupante all’interno dell’infermeria biancoceleste. Tra quelli rimasti a Roma (Siviglia, Berhami, Peruzzi, Di Canio, Sereni, Mudingaiy e Piccolo) e quelli giunti a Reggio con alcuni problemi non risolti (Liverani e Zauri), Rossi avrà ben più dei due classici dubbi pre-partita. Con Ballotta ancora tra i pali (in panchina il primavera De Angelis), la linea a quattro difensiva sarà composta da Oddo, Stendardo, Cribari e Zauri. Se quest’ultimo non dovesse farcela Giallombardo sarà pronto a scendere in campo dopo l’esordio negativo di Milano contro i rossoneri. Centrocampo enigmatico: Manfredini e Cesar sulle corsie laterali mentre in mezzo la coppia titolare potrebbe essere formata dall’inedito duo Firmani-Dabo. L’ultima tegola, infatti, arriva dal faro del centrocampo capitolino. Liverani, protagonista assoluto nello scacchiere tattico studiato da Rossi, ha subito un pestone in allenamento e non è riuscito per tutta la giornata di ieri a indossare le scarpette. Una risonanza magnetica ha escluso complicazioni ma, se non dovesse recuperare in tempo per la partita, sarà pronto al ritorno in campo l’ex di turno Baronio. Il biondo centrocampista non gioca da molto tempo e il dubbio sul suo utilizzo nasce proprio da una preparazione poco rodata in gara. In attacco l’unico ad avere la certezza della maglia da titolare è Rocchi. Al suo fianco Pandev, Inzaghi e Tare si giocano le stesse possibilità. Il macedone pare favorito ma non è escluso l’inserimento di una delle due torri.
Con questo sconfortante bollettino medico, Delio Rossi è ancora a caccia della prima vittoria in trasferta. Sa benissimo che in Calabria lo aspetta una battaglia: «Stiamo vivendo un buon momento - dice il tecnico romagnolo - ma alterniamo troppi alti e bassi. Contro la squadra di Mazzarri dovremo essere determinati anche se di fronte troveremo una squadra altrettanto concentrata. Sappiamo infatti che sarà una partita delicata ma se puntiamo a qualcosa di più che una salvezza tranquilla allora diventa importante acquisire una continuità di prestazioni e di risultati».
Il punto conquistato in extremis contro il Chievo ha permesso ai biancocelesti di preparare con più tranquillità una trasferta in un ambiente ostico: «I tifosi del Granillo non giocano e, se vogliamo essere una squadra, il nostro cammino deve passare anche attraverso questi campi difficili». Un’indicazione sulla composizione del duo d’attacco arriva dopo l’elogio di Rossi a Rocchi e Inzaghi: «Il primo sta rispettando le attese anche se sono convinto che possa dare ancora di più. Per quanto riguarda Inzaghi si sta comportando molto bene dimostrando il suo valore in allenamento. D’altronde i miei giocatori sanno che amo essere messo in difficoltà durante la settimana».
Rinviata, intanto al 18 novembre l’assemblea dei soci. Il motivo nasce dall’imprevisto introito di 2,79 milioni di euro dalla Sds, un arbitrato risolto favorevolmente anche da Roma e Parma.