Infermiera in pensione massacrata a martellate

Massacrata in casa con diversi colpi in testa. Così una donna di 70 anni è stata trovata cadavere venerdì sera nella propria abitazione di Genova. La scoperta è stata fatta intorno alle 23 quando un vicino di casa, non avendo più notizie della conoscente, è entrato nell’alloggio ed ha scoperto l’anziana a terra in un lago di sangue. Sono stati immediatamente avvertiti i carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’accaduto. La vittima, Sebastiana Melis, era una ex infermiera in pensione e viveva sola in un appartamento di via Casata Centuriona, a Marassi.
Al momento del ritrovamento la donna, completamente vestita, si trovava a terra nello studio, con il cranio fracassato da diversi colpi. Ancora da scoprire l’arma utilizzata per il delitto. Sebastiana Melis potrebbe essere stata uccisa nella serata di giovedì. È questa la prima ipotesi investigativa sulla quale stanno lavorando i carabinieri del Comando provinciale. La vittima, una ex infermiera in pensione, svolgeva infatti saltuariamente assistenza domiciliare in alcune case della zona e giovedì pomeriggio aveva un appuntamento presso una cliente. Quando la paziente non l’ha vista arrivare, ha cercato di mettersi in comunicazione con lei, ma inutilmente. Le ricerche sono proseguite fino a quando la paziente è riuscita a contattare un vicino di casa della donna, in possesso anche delle chiavi dell’appartamento dell’ex infermiera.
Così, venerdì a tarda sera, è stato scoperto il delitto. Ancora da chiarire quale sia stata l’arma utilizzata dall’omicida per colpire ripetutamente la pensionata alla testa. Da una prima analisi delle ferite potrebbe trattarsi di un martello o una chiave inglese. Sarà comunque l’autopsia, che sarà compiuta nelle prossime ore, a fornire probabilmente una risposta più chiara. Il fatto poi che la porta d’ingresso dell’appartamento non abbia senza segni di effrazione e che l’alloggio sia stato trovato in perfetto ordine inducono gli investigatori a ritenere che il delitto non sia da collegare con una rapina finita male. Sebastiana Melis viveva sola nel suo appartamento di Marassi e non aveva parenti prossimi, se non un lontano nipote che vive da tempo a Firenze. Le indagini vengono coordinate dal pm Vittorio Ranieri Miniati che sulla vicenda ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario.