«Infernal Affairs»: per la prima volta sul grande schermo

Comincia oggi allo Spazio Oberdan la rassegna L’apparenza inganna. Il vero e il falso nel cinema (fino al 29 aprile), che schiera film per lo più recenti. Ma il più interessante, Infernal Affairs di Andrew Lau (27 aprile h. 19) rischia di non essere notato a dovere. Uscito in Italia solo in dvd (Buena Vista) è la matrice di The Departed di Martin Scorsese (26 aprile, h. 21; 28 aprile, h. 15) nel senso che quest’ultimo lo compendia unitamente ai séguiti, Infernal Affairs 2 e Infernal Affairs 3 (usciti anch’essi solo in dvd, Keyfilm). Una matrice più interessante, perché non solo quella di Lau è la versione originale della storia, ma perché essa non ha bisogno degli orpelli che Scorsese ha messo un po’ per la propria sensibilità, un po’ perché trasportare la vicenda da Hong Kong e Boston comportava adattamenti. Comunque l’assenza di un gigione, pur dotato, come Jack Nicholson alleggerisce il film di Lau. Spiace solo che il calendario della rassegna preveda due proiezioni per il film di Scorsese, che, anche grazie agli Oscar, molti hanno visto, mentre ne concede solo una (e il giorno dopo, invertendo così l’ordine logico e cronologico di realizzazione) al film che quasi nessuno ha visto e tutti dovrebbero vedere.