Inflazione, il governo pensa a un accordo con il Pdl per limare le tariffe energetiche

Palazzo Chigi sta valutando misure da proporre all’opposizione per sterilizzare il
carico fiscale di alcune tariffe energetiche. Barlusconi non ci sta: "Non mi risulta, finora il governo Prodi non ha fatto nulla"

Roma - Il governo sta valutando misure da proporre all’opposizione per sterilizzare il carico fiscale di alcune tariffe energetiche tramite un decreto di prossima emanazione. Lo hanno spiegato il ministro per l’Attuazione del programma Giulio Santagata e il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio al termine della riunione. "Stiamo verificando, nei limiti delle compatibilità europee, la possibilità di sterilizzare la quota fiscale di alcune tariffe energetiche ma siccome siamo consapevoli che siamo un governo in uscita elaboreremo una serie di strumenti e proposte e le proporremo all’opposizione", ha detto Santagata.

La proposta del Governo "Abbiamo chiesto il blocco degli aumenti dei prezzi, e quindi il presidente del Consiglio si rivolgeràà anche all’opposizione per fare un decreto legge e bloccare le tariffe di luce, gas e carburanti", ha aggiunto Pecoraro-Scanio, spiegando che "l’unica strada è intervenire sulle tasse". Sabato scorso l’Autorità per l’energia ha comunicato che le tariuffe per luce e gas saliranno da aprile di oltre il 4% per effetto del caro-petrolio. Ieri l’Istat ha fornito le stime sull’inflazione di marzo che con un aumento del 3,3% su base annua ha segnato il livello più alto da settembre 1996.

Berlusconi: "Prodi non ha fatto nulla" Al leader del Pdl, Silvio Berlusconi, non piace la proposta lanciata da Palazzo Chigi. "Della proposta del governo non ne so nulla: certamente fino adesso l’esecutivo non ha fatto niente", spiega il Cavaliere ricordando come il centrodestra, nel passato governo, aveva "allargato un tavolo sui prezzi" in modo da coinvolgere le associazioni commerciali e le grandi catene. "Una mossa - conclude il leader azzurro - che diede buoni risultati".