Un’inflazione pianificata che uccide la produttività

I contratti di lavoro sono regolati dall’accordo del ’93, raggiunto fra il governo Ciampi, la Confindustria e Cgil-Cisl-Uil. Gli aumenti vengono definiti in base all’inflazione programmata del biennio successivo, decisa dal governo nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). Ad esempio, nell’ultimo Dpef, l’inflazione programmata 2008 è stata fissata all’1,7% e quella 2009 all’1,5%, contro un’inflazione reale che questo mese ha raggiunto il 3,8%. Il protocollo del ’93 prevede che il differenziale fra inflazione programmata e reale venga recuperato nel biennio successivo (cosa che, nella prassi, spesso non è accaduta). Inoltre viene trascurata la contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale). Il risultato è stato un calo drastico della produttività.