Inflazione da record: 2,8%E la benzina sale sempre: arriveremo a due euro?

<p>Il tasso medio annuo dell'inflazione raggiunge il 2,8%, il dato più alto dal 2008. In aumento anche il costo dei carburanti, con la benzina su dell'1,9%. Confesercenti: "Balzo dell'inflazione causato da accise, bollette e ricadute delle manovre"</p>

Il tasso d'inflazione medio annuale non era così alto dal 2008. A dirlo i dati resi noti dall'Istat. Il tasso d'inflazione medio annuo relativo alla scorso anno è in salita e si ferma al 2,8%. Un dato grave, il più alto dal 2008, quando l'inflazione era invece al 3,3%. Netta anche l'accelerazione rispetto all'1,5% che si faceva registrare nel 2010.

Fermo al 3,3%, stabile sullo stesso valore che si faceva registrare a novembre, il tasso d'inflazione a dicembre su base annua. La stabilità del dato deriva dalla lieve riduzione che ha interessato il tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni, che dal +4,0% di novembre scende al +3,9%. A compensare la riduzione un lieve aumento del tasso relativo ai servizi (+2,5%, dal +2,4% del mese precedente). 

A salire anche i costi della benzina, che sono cresciuti dell'1,9% nel solo mese di novembre. Il tasso tendenziale scende al 15,8%, dal 16,6%, mentre il rialzo congiunturale per quanto riguarda il gasolio segna un rialzo del 5,6%, in crescita su base annua del 24,3%, in accelerazione dal 21,1% del mese precedente, segnando il tasso tendenziale più alto da luglio 2008. In aumento dell'1,6% congiunturale anche il gpl.

E se i prezzi salgono, la preoccupazione di Staffetta Quotidiana è che i rialzi sul carburante non siano finiti e, con l'aumento delle addizionali sulla benzina e i rincari delle accisi si possa in tempo breve arrivare a pagare due euro per un litro di benzina.

Forte aumento anche nei costi dei trasporti (+1,7%), mentre calano i prezzi per servizi ricettivi e di ristorazione (-0,4%), servizi sanitari e spese relative alla salute e delle comunicazioni (per entrambi -0,2%). Su base annua i maggiori tassi di crescita interessano trasporti (+7,1%), acqua, elettricità, abitazioni e combustibili (+6,3%), ma anche le bevande alcoliche e tabacchi (+6,0%). I prezzi delle comunicazioni risultano in flessione (-2,0%).

L'impennata tocca anche i prezzi di generi alimentari come il caffè, che sale del del 16,8% su base annua (+0,6% su novembre), lo zucchero (+17,2%) e il cioccolato (+4,1%). Le vacanze di fine anno pesano anche sui rialzi congiunturali dei pacchetti vacanza (+6,9%), che ad ogni modo calano del 3,1% rispetto all'anno scorso. In aumento anche i prezzi delle pensioni, mentre, in controtendenza, alberghi e motel fanno registrare un calo positivo del 2,3% su base mensile. 

Un'analisi della Coldiretti, basata sui dati Istat denuncia per il 2011 una spesa per combustibili, trasporti ed energia elettrica che ha sorpassato quella per gli alimentari, per i quali "l'aumento si è limitato al 2,4 per cento", al di sotto dell'inflazione media. "Il costo per trasporti, combustibili ed energia elettrica tocca il 19,1 per cento della spesa totale per nucleo familiare". Una situazione in cui "bisogna evitare il rischio reale che le famiglie italiane, per far fronte ai rincari energetici in un momento di crisi, siano costrette a risparmiare con l’acquisto di cibo a basso prezzo, a cui può corrispondere anche bassa qualità e rischi per la salute".

E Confersercenti: "Se l'inflazione è la più alta dal 2008 lo si deve soprattutto a due voci: trasporti (6,2%) e costi legati all’abitazione (5,2%). Questo vuol dire che il balzo è stato causato da accise, bollette e ricadute delle manovre, come il rialzo dell’Iva".