Inflazione da record in Eurolandia Confindustria: 2008, crollo consumi

In Eurozona a novembre l'inflazione è salita al 3,1%. Preoccupato il commissario Ue Almunia: "Dati peggio delle aspettative". Allarme del Centro studi di Confindustria sui consumi delle famiglie 2008

Roma - Il 2007 si chiuderà con una inflazione pari all’1,8% per poi tornare a scaldarsi nel 2008, anno in cui sarà pari al 2,2%. La stima sulla corsa dei prezzi al consumo è del Centro studi di Confindustria che prevede per il 2009 un ulteriore raffreddamento del costo della vita pari al 2%. Quanto ai consumi delle famiglie i dati parlano di una frenata nel corso degli anni: dall’1,9% del 2007 la domanda interna scenderà all’1,2% nel 2008 per poi riprendersi nel 2009 che chiuderà con 1,4%. Stesso andamento per gli investimenti fissi lordi: gli economisti di viale dell’Astronomia stimano che al 2,6% nel 2007 seguirà una frenata nel 2008 con l’1,6%.

Crescita insoddisfacente Dopo due anni di ritrovata crescita, per l’Italia "il 2008 si presenta nuovamente problematico", con una crescita che Confindustria stima all’uno per cento. Si tratta di "tassi di crescita insoddisfacenti, lontani da quelli degli altri Paesi partner e soprattutto da quel che servirebbe al Paese per risolvere gli squilibri economici e sociali". Ad affermarlo è il vicepresidente di Confindustria, Andrea Pininfarina, in occasione del seminario del Csc "Conoscere per crescere".

Euro-13, inflazione al 3,1% L’inflazione annua dell’eurozona a novembre è salita al 3,1%, in netta crescita rispetto al dato di ottobre (2,6%). È il dato diffuso da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea. Per l’Ue a 27 stati membri il dato annuo registrato nello scorso mese è pari a 2,7%. Il dato indicato da Eurostat per l’Italia è invece di 2,6%. Su base mensile, l’inflazione a novembre è cresciuta di 0,5% rispetto ad ottobre nell’eurozona, stesso dato anche per l’Ue-27. L’Italia ha invece registrato lo 0,4%.

Almunia preoccupato Il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia è "molto preoccupato" per l’andamento dell’inflazione in Eurolandia. "Quello di oggi è chiaramente un dato negativo", ha spiegato la portavoce del commissario, Amelia Torres, spiegando che "i dati sono peggiori delle aspettative". La portavoce di Almunia ha quindi spiegato come sul banco degli imputati ci siano principalmente i prezzi dell’energia, aumentati del 9,7% nell’ultimo mese, e quello dei generi alimentari. "L’andamento positivo o stabile, registrato in altri settori - ha aggiunto - non è sufficiente per compensare quegli effetti negativi".