Influenza A, a Bolzano muore bimba 11enne I decessi salgono a 17

In Italia finora 17 decessi. Morte a Napoli una donna di 42 anni morta al Cotugno e una di 72 deceduta ieri al Cardarelli. A Bolzano muore una bimba di 11 anni.
Inchiesta su Emiliana. Fazio: "Non affollate gli ospedali"

Napoli - L'influenza A continua a mietere vittime: nelle ultime ventiquattro ore se ne contano altre due a Napoli e una a Bolzano. Si tratta di una donna di 72 anni, deceduta ieri all’ospedale Cardarelli di Napoli, la cui positività al virus è stata accertata oggi; una donna di 42 anni, Serafina Buonocore, già affetta da patologie pregresse e ricoverata nella sala di rianimazione dell’ospedale napoletano già da alcuni giorni; una bimba di soli 11 anni a Bolzano. Il ministero della Salute ha detto che entro pochi giorni saranno a disposizione delle regioni due milioni di dosi di vaccino. Il governo ha stabilito di vaccinare contro la nuova influenza il 40% della popolazione italiana, circa 24 milioni di persone. "Siamo in pandemia influenzale, questa è una influenza - il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio - come è noto le influenze sono malattie contagiose che provocano anche vittime, quindi è normale che ce ne siano".

Fazio: "Vittime normale in pandemia" Fazio ha ribadito che al momento in Italia la nuova influenza ha provocato "vittime in modo limitato, l’anno scorso stagionale ha fatto 8mila morti". Al momento secondo quando detto da Fazio in Italia ci sono "16, forse 17 vittime, sono 44 in Francia, 137 in Inghilterra, 65 in Spagna. In totale in Europa sono 317 vittime". Ad ogni modo, la nuova influenza "colpisce i bambini più di quanto non li colpisca la stagionale, perché è un ceppo virale completamente nuovo che non trova ricorda immunitari nei bambini, mentre le persone anziane sono state esposte in passato a virus simili". Fazio spiega che al momento "solo il 3% delle persone colpite ha più di 65 anni". Il fatto che colpisca i bambini "non significa che sia necessariamente grave, ma i bambini agiscono da moltiplicatore". Le donne incinte rischiano 4 volte più delle altre persone di sviluppare i sintomi della nuova influenza. Per questo il governo ha inserito le donne incinte dal terzo mese in poi tra le prime categorie da vaccinare. Il picco della pandemia si avrà "ai primi di gennaio, con l’anno nuovo" dice ancora Fazio spiegando che proprio per prevenirlo è necessario vaccinarsi.

Muore una bimba a Bolzano In serata è morta la bambina bolzanina di 11 anni ricoverata per l’influenza A alla Clinica universitaria di Innsbruck. La piccola era stata tenuta in vita per dieci giorni con una macchina cuore-polmone. In mattinata le sue condizioni, già critiche, avevano preso a peggiorare. Nel pomeriggio, poi il decesso.

La donna morta B.S., la donna deceduta a Napoli e settima vittima del contagio da virus A H1N1, era arrivata al Cotugno il 26 ottobre scorso, e già dal giorno successivo era stata ricoverata in rianimazione. Lo precisa una nota del nosocomio che aggiunge che per la donna, residente a Vico Equense, la diagnosi era "broncopolmonite da H1N1" e che è deceduta alle 6 di questa mattina. "Le condizioni cliniche della donna - prosegue la nota - nonostante il supporto di ventilazione sono sempre state gravissime. Il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio. In rianimazione ci sono altre cinque persone".

I Nas in ospedale I carabinieri del Nas si sono recati al Cotugno di Napoli per eseguire dei controlli. Secondo quanto si apprende i militari potrebbero acquisire le cartelle cliniche dei pazienti deceduti in seguito all’influenza A/H1N1. Nel capoluogo campano sono otto i decessi avvenuti in seguito al contagio della cosiddetta nuova influenza, anche se, per alcuni di questi, sono in corso ulteriori verifiche per accertare se le vittime fossero già debilitate da patologie pregresse.

Grave una bimba a Lecco Una bambina di tre anni è ricoverata in condizioni gravi all’ospedale Manzoni di Lecco dopo essere risultata positiva al tampone per la ricerca del virus A/H1N1. A renderlo noto lo stesso ospedale che in una nota spiega come la piccina sia giunta al pronto soccorso venerdì scorso con i classici sintomi influenzali: "Febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie. Attualmente è in terapia intensiva e sottoposta a specifico trattamento antivirale che dovrà essere somministrato per altri 4/5 giorni". Il quadro clinico risulta "ancora severo" anche se da parte dei medici "sussiste un prudenziale ottimismo".

Accertamenti su Emiliana Un "accertamento preliminare per verificare se esistano eventuali ipotesi di reato e che potrà essere utile anche per la salute pubblica": così il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, commenta la notizia dell’apertura di un fascicolo, a carico di ignoti dopo la morte di Emiliana D’Auria, la bambina di 12 anni di Pompei (Napoli). "Vogliamo dissipare - aggiunge Lepore - ogni dubbio su questo caso. I risultati dell’autopsia serviranno, oltre che per stabilire se ci siano ipotesi di reato, anche alla sanità per capire effettivamente la natura di questo virus, se e come abbia avuto un ruolo nella morte della bambina, se c’erano malattie pregresse. I parenti hanno detto che la bimba stava bene e non soffriva di alcuna malattia. Per questo vogliamo capire cosa è successo".