Influenza, Fazio rassicura "In Italia non ci sarà lo stato di emergenza"

Il viceministro: "Non prevedo la necessità di un provvedimento come questo in Italia,
riteniamo che non sarà sicuramente una cosa necessaria perché c'é già
il massimo coordinamento. Non ci sarà vaccinazione di massa"

Roma - In Italia non sarà necessario dichiarare lo stato di emergenza per l'influenza A/H1N1, così come è accaduto negli Stati Uniti: lo ha detto oggi il viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio, in un intervento telefonico alla trasmissione di RaiUno "Domenica in". "Non prevedo la necessità di un provvedimento come questo in Italia, riteniamo che non sarà sicuramente una cosa necessaria perché c'é già il massimo coordinamento". Fazio ha rilevato inoltre che "il sistema sanitario americano è molto diverso dal nostro, meno adatto ad assorbire questi impatti. Il nostro è un sistema regionalizzato, ma con un coordinamento centrale". In Italia quindi, ha rilevato il viceministro, "abbiamo già quel coordinamento di cui Obama ha bisogno e per il quale deve attribuire al ministro della Sanità pieni poteri. Di fatto - ha concluso - noi già stiamo esercitando questo coordinamento con le Regioni". Fazio ha inoltre spiegato che la vaccinazione non è obbligatoria: "non è una vaccinazione di massa". Ha spiegato anche che, sebbene sia vero che "l'influenza stagionale ha una mortalità 4 volte superiore" rispetto all'influenza A/H1N1, quest'ultima ha un'alta capacità di diffusione. "E' un'influenza lieve, ma che può bloccare i servizi essenziali", ha detto. Per questo motivo, i primi ad essere vaccinati devono essere proprio i responsabili dei servizi essenziali, fra i quali i medici, e poi le persone a rischio, come quelle che soffrono di malattie croniche e che potrebbero avere gravi conseguenze anche da un'influenza lieve.