Influenza A, parte la vaccinazione per i conducenti dell’Atm

L’Influenza A a Milano circola. Al ritmo settimanale di circa 14 casi ogni mille, viaggiando anche sui tram e sugli autobus. Non a caso la nuova tranche di vaccinazioni che parte oggi è dedicata ai tramvieri oltre che agli addetti alla raccolta dei rifiuti, della distribuzione acqua e gas, della telefonia ed ai vigili del fuoco. I quali per sapere dove andare a farsi somministrare il vaccino devono rivolgersi al datore di lavoro che ha ricevuto dall’Asl le istruzioni operative. E devono richiedere istruzioni al comando i carabinieri, il personale degli istituti penitenziari, gli agenti di polizia e della gdf.
Proseguono, quindi, le vaccinazioni e continuano i contagi con un’incidenza di circa il 14 per mille da tre settimane a questa parte. Il virus A/H1N1 si sta diffondendo in modo costante, niente a che vedere con l’esplosione di casi registrata nella settimana dal 26 ottobre all’1 novembre quando siè passati dai 5,85 contagi ai 13,48 contagi ogni mille persone. A tenerne il conto è l’Unità organizzativa della Prevenzione dell’assessorato regionale della sanità che dal 28 settembre all’8 novembre ha ricevuto dai medici sentinella la segnalazione di 304.066 lombardi affetti da febbre, tosse e raffreddore riconducibili all’influenza. In pratica il 3,15 % della popolazione regionale. Una percentuale, che rapportata a Milano, fa contare 40.950 cittadini di tutte le età ammalatisi per colpa del virus A/H1N1.
Ad avere la peggio sono i bambini, sempre dalla fine di settembre alla prima settimana di novembre si sono ammalati il 9,78% dei piccoli sotto i 4 anni ed il 10,86% dei bimbi dai 5 ai 14 anni. Più fortunati gli adulti dai 15 ai 64 anni dei quali s’è influenzato il 2,43%, ma soprattutto gli anziani che con lo 0,44% sono i meno colpiti. Da allora ne è trascorso di tempo e non sono mancati i casi gravi. Alla Regione nel periodo dal 28 ottobre all’11 novembre sono pervenute 48 segnalazioni di pazienti ricoverati con diagnosi di polmonite e influenza nelle rianimazioni della Lombardia. «In tutti i casi si è trattato - fanno sapere dall’Unità organizzativa della Prevenzione - di persone con patologie croniche o gravi disabilità. E nessun decesso di pazienti affetti da polmonite ed Influenza A ricoverati in terapia intensiva, tranne uno per cui è ancora in corsa l’accertamento di conferma, è imputabile al nuovo virus».