Influenza suina, nelle Americhe è allarme Dopo i 70 morti in Messico, 8 malati negli Usa

Potrebbe essere un virus influenzale «mutato» tipico dei suini e diventato capace di infettare e propagarsi tra gli uomini quello che sta facendo crescere l’allarme nel mondo, dopo i circa 70 morti e 900 casi sospetti segnalati in Messico e le 8 segnalazioni registrate anche in Usa (California e Texas). L’allerta è alta, ha sottolineato l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che ha annunciato un prossimo vertice, e il timore è quello dell’innescarsi di una pandemia influenzale umana.
La situazione è particolarmente preoccupante in Messico, dove le autorità hanno annunciato la chiusura delle scuole per prevenire il diffondersi dell’infezione. E il ministro messicano della Sanità, José Angel Cordova Saavedra, ha lanciato l’allarme affermando che l’epidemia di influenza suina è causata da «un virus mutante altamente contagioso», mentre le autorità di Città del Messico hanno annunciato una vasta campagna di vaccinazione. Le autorità della capitale hanno anche deciso la chiusura - fino a nuovo avviso - di musei, biblioteche, sale cinematografiche e teatrali a causa dell’epidemia di influenza suina. Per lo stesso motivo, secondo i media locali, il governatore dello Stato di Messico, Enrique Pena Nieto ha annunciato la sospensione di «tutte le attività pubbliche». Il virus noto come H1N1, ha sottolineato il ministro della Sanità messicano, «ha subito una mutazione dai maiali agli esseri umani» ed è comparso per la prima volta circa due mesi fa nel sud degli Stati Uniti. Il governo invierà un milione di dosi di vaccini alle autorità della capitale. Misure di protezione per evitare il contagio sono state indicate alla popolazione: non visitare luoghi affollati, mantenersi lontani da persone con problemi respiratori, non condividere i pasti, ventilare le case e gli uffici.
Che l’allerta stia crescendo lo confermano pure gli esperti dell’agenzia governativa americana per la salute Centers for disease control and prevention (Cdc), secondo i quali il nuovo virus sarebbe capace di trasmettersi da uomo a uomo. Proprio tale elemento potrebbe innescare una eventuale pandemia.
Finora, il virus in Usa non ha provocato decessi, ma il presidente Barack Obama sta seguendo l’evoluzione della vicenda, hanno reso noto fonti dell’amministrazione a Washington, e viene aggiornato costantemente. In Italia, il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio ha reso noto che il sistema sanitario è «allertato» ma che al momento «non ci sarebbero rischi».
Fazio ha comunque sottolineato che è già disponibile «un alto numero di dosi di antivirali per la popolazione, da utilizzarsi in eventuale caso di necessita». In serata il ministero ha reso noto che sta valutando l’opportunità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere.