Influenza A, in tre settimane quadruplicati i malati nel Lazio

L’influenza A si muove più velocemente delle istituzioni. In tre settimane sono quadruplicati i casi, ma bisognerà attendere ancora una decina di giorni per l’attivazione dei 590 studi dei medici di famiglia che potranno somministrare il vaccino contro il virus.
Ieri la sezione capitolina della Fimmg ha confermato le previsioni sull’andamento della pandemia fatte due giorni fa dal viceministro della Salute, Ferruccio Fazio. Ancora una volta i bambini rappresentano la fascia più colpita nel Lazio, come dimostrano anche i dati sui ricoveri al Policlinico Umberto I dove su 24 pazienti 16 sono proprio bimbi. «Nella settimana che va dal 2 all’8 novembre l’incidenza totale è passata a 16,6 casi per mille abitanti, mentre nella quarantatreesima settimana si attestava a 4,55 per mille - spiega la Fimmg -. Nei bambini fino a 4 anni la percentuale sale a 38,75 per mille mentre lievita a 66,71 casi se si considerano i piccoli fino a 14 anni. Il virus rallenta invece tra gli adulti (9,48 per mille) e scende vertiginosamente tra gli over 65 (2,52 per mille)».
Nell’ultima settimana i cinquemila medici di famiglia e pediatri di libera scelta della regione hanno seguito circa 83 mila malati con quadri simili. Le Asl più colpite sono la RmA e la RmE e tra quelle metropolitane la RmF e la RmH, che riportano un numero di casi raddoppiati rispetto alla scorsa settimana negli adulti. Nelle province, invece, si segnala un’impennata a Viterbo del 34 per mille e un incremento significativo a Latina. «I medici sentinella - conclude il sindacato - ci segnalano inoltre il sopraggiungere di quadri sintomatici di gastroenterite e sintomi respiratori più lievi con febbre moderata (38 gradi), forse legati a una iniziale circolazione del virus dell’influenza stagionale classica».
Diminuisce invece il numero dei romani che si recano in pronto soccorso colpiti dal virus H1N1. Laziosanità-Asp ha infatti evidenziato che dal 26 di ottobre a oggi sono stati 4615 gli accessi per sindromi respiratorie, ma che nell’ultima settimana si è avuto un netto calo delle presenze in ospedale. Per fronteggiare la pandemia,intanto, ieri è sceso in campo anche Map, (Mobile Adaptive Procedure), un nuovo sistema informatico messo a disposizione del numero verde regionale. Map permette di dare notizie in tempo reale ai cittadini consentendo allo stesso tempo agli operatori di dimezzare la durata delle chiamate e rispondere così a più utenti.