Influenza, vendite di vaccini in calo E oggi scatta la campagna dell’Asl

Somministrazione gratuita per anziani, bimbi e categorie a rischio. Alcuni potranno farlo dal medico di famiglia

I milanesi temono l'influenza aviaria e meno quella tradizionale. Hanno ridotto il consumo di pollame ma non hanno preso d'assalto le farmacie per acquistare il vaccino. Una disattenzione - si può dire da subito - da parte dei più giovani. Per conoscere l'atteggiamento di coloro che sono più in là negli anni bisognerà invece aspettare almeno qualche giorno.
Parte oggi, infatti, la campagna vaccinale dell'Asl completamente gratuita, non solo per gli ultrasessantacinquenni. Non dovranno sborsare nemmeno un euro coloro che rientrano nelle categorie «a rischio»: persone che soffrono di patologie cronico-degenerative, addetti a pubblici servizi di primario interesse collettivo e bambini. Tra chi può beneficiare della vaccinazione gratuita ci sono anche i conviventi degli anziani allettati e dei malati cronici, e coloro che sono esposti a un altro rischio influenza: quello dell'aviaria.
L'Asl, infatti, somministrerà il vaccino a chi opera negli allevamenti di polli e suini e ai veterinari. Un modo per prevenire una co-infezione. Però non tutti coloro che hanno diritto alla somministrazione gratuita devono recarsi nei centri vaccinali dell'Azienda Sanitaria Locale. Possono andare all'ambulatorio del medico curante. Un'opportunità offerta ai 46mila cittadini che hanno un'età superiore ai 65 anni e sono stati ricoverati almeno una volta negli ultimi tre anni per malattie che hanno comportato un alto rischio di complicanze d'influenza. Oltre a questa categoria, che è stata segnalata dall'Organizzazione mondiale della sanità, i medici di famiglia possono includere altri pazienti, anche se in sovrannumero.
Tutti gli altri il vaccino anti-influenzale se lo devono comprare. Un acquisto che finora a Milano hanno fatto in pochi. Sembra addirittura meno dell'anno scorso, e pensare che quest'anno il vaccino costa meno rispetto l'inverno del 2004. E così rimangono invenduti scatoloni e scatoloni di vaccino a prezzo scontato che oscilla dagli 8 euro per quello più semplice agli 11 per quello «adiuvato». «Tra la gente non c'è assolutamente preoccupazione per l'influenza di stagione e nemmeno per quella aviaria - dichiara Alessandro Carletti, portavoce di Federfarma, l'associazione dei farmacisti-. Le preoccupazioni registrate sui giornali non finiscono in farmacia. I tre ipocondriaci che si servono nella mia si sono limitati a chiedere qualche informazione sul vaccino dell'influenza aviaria. Per quanto riguarda quello tradizionale non c’e n’è stata particolare richiesta. Sinora non ho venduto nemmeno cento dosi».
Dovrebbe essere alta, invece, l'affluenza nei centri vaccinali dell'Asl che effettuano la somministrazione gratuita. La campagna prende il via oggi nei centri sono dislocati in tutta la città e distribuiti in cinque distretti. Alcuni sono accessibili direttamente, altri su prenotazione. Se al primo distretto, in via Statuto 5, basta recarsi dal lunedì al venerdì (mattina e pomeriggio), per accedere al secondo bisogna telefonare allo 02-857.888.02, numero valido per i centri di piazzale Accursio 7, via Lessona 55, via Castelvetro 32, via Palazzolo 21, via Cechov 50, e in via Girola 30. E sempre telefonicamente, contattando lo 02-644.456.38, ci si può mettere in lista al Niguarda. Si fissa, invece, l'appuntamento recandosi sul posto nei centri che fanno parte del Distretto 3. Negli ultimi due distretti, infine, l'accesso è libero con esclusione di quelli di piazza Stovani 3, di via San Vigilio 43 e di via Inganni 15.