Influssi d’Occidente su un coreano

Il linguaggio artistico di una cultura millenaria e piena di fascino, quella coreana, si fonde armoniosamente con gli influssi dell’arte occidentale. Lì nasce la sintesi tra tradizione e sperimentazione visiva. Tutto questo nella mostra di Koo Hwan Young, inaugurata ieri alla Galleria d’Arte «Arte Tadino6» e per la prima volta nel nostro Paese. Quella che l’artista coreano (docente di «visual-design» all’Università di Seoul e vincitore di un prestigioso premio per il miglior progetto di design industriale) ci regala, è un’analisi introspettiva alla ricerca della propria individualità, in un continuo richiamo alla tormentata realtà della sua terra d’origine.
Le opere, ricche di citazioni tecnico visive, esprimono un profondo attaccamento alle proprie radici.